Ti piace il mondo che vedi ogni giorno?

Ti propongo un post di tenore un pò … particolare, riferito alle lenti con le quale ogni giorno, da anni, guardi il mondo e ti rappresenti un’immagine che influisce sulle tue scelte, sul tuo benessere, sugli obiettivi che ti poni, sugli atteggiamenti e sui comportamenti che metti in atto.

In poche parole… sulla tua vita.

Utilizzo le parole di tre scrittori, che ben interpretano sia le cose che i sentimenti che ti voglio esprimere.

 

Renè Egli, da  Il principio Lola, 1997, Essere Felici, FC.

Riconoscere che il mondo è ciò che ciascuna persona pensa di esso, comporta conseguenze che non riusciamo ancora a vedere in tutta la loro portata. Per renderci conto, ameno un po’, di quale potere si tratti, proviamo a sostituire il termine “mondo” con altre parole:
Mia moglie è ciò che penso di lei.
Mio marito è ciò che penso di lui.
I miei figli sono ciò che penso di loro.
I miei collaboratori sono ciò che penso di loro.
Il mio capo è ciò che penso di lui.
I miei clienti sono ciò che penso di loro.
La recessione è ciò che penso di essa.
Ecc…

Marco Aurelio:

La nostra vita è quella che viene creata dai nostri pensieri.

 

Beau Toskich, da Verbal driver, 2004, Sperling & Kupfer, MI

Sei attento al mercato?
Devi essere attento a me!
Io sono il cliente.
Un mercato non è mai entrato nel tuo negozio e fatto suonare la cassa.

Questo lo faccio io
se consegni valore.

 

Quali sono i sentimenti e gli atteggiamenti che più aiutano a vivere?

Quante volte io, te, tanti di noi si sono stupiti nel vedere chi agisce controcorrente o in modo molto personale, ottenendo grandi risultati, apparentemente impossibili?

Ricordi?

Richard Douglas “Dick” Fosbury (Portland6 marzo 1947) è un ex atleta statunitense olimpionico nel salto in alto a Città del Messico 1968.

A lui si deve l’innovazione del “Fosbury Flop” la tecnica – ormai universalmente impiegata – con la quale l’atleta scavalca l’asticella rovesciando il corpo all’indietro e cadendo sulla schiena (da cui la definizione di “Salto dorsale”).

Con questa tecnica rivoluzionaria (a quel tempo tutti i saltatori impiegavano lo scavalcamento ventrale), nel 1968 Fosbury si impose dapprima all’attenzione nazionale, vincendo il campionato NCAA e i trials di qualificazione per le Olimpiadi, e successivamente alla ribalta mondiale vincendo la medaglia d’oro di Città del Messico e stabilendo il nuovo record olimpico con la misura di 2,24 m.

Nel 1981 è stato eletto nella National Track & Field Hall of Fame. http://it.wikipedia.org/wiki/Dick_Fosbury

 

Forse allora parve assurdo vedere quel pezzo di mondo al contrario, ma chi oggi chi penserebbe ancora così?

Bene, tu ed io, allora, decidiamo di puntare su coraggio, fantasia, creatività, determinazione, entusiasmo, preparazione, continuità e… atteggiamento positivo!

 

Grazie e a presto.

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