Il tuo tempo – speciale Obiettivoefficacia estate! (1)

Ciao, voglio dialogare con te in materia di… tempo!

 

 

Breve premessa:

 

l’estate è un periodo dell’anno che ritengo particolarmente vocato a prendersi cura di se stessi, a dedicare del tempo per riflettere sulla propria vita.

 

Il tempo e il modo in cui lo gestisci costituisce una metafora molto efficace del proprio benessere;

quanto più sei padrone del tuo tempo e tanto migliore è la tua vita.

 

Del resto… il tempo e la vita sono la stessa cosa e, dunque, quanto meglio riesci a “sentirti” nel tuo tempo, tanto meglio ti sentirai nella tua vita.

 

Proprio per questo Obiettivoefficacia dedica specificamente alla gestione del tempo una particolare attenzione in questo periodo di fine luglio ed agosto.

 

È mia intenzione cercare si sfruttare la discontinuità offerta dall’estate, dal cambio di ritmo, dalle vacanze dalla possibilità di trovare quelle nicchie di attenzione che normalmente vengono assorbite dal quotidiano, e che non ti “consentono” di pensare in modo utile al tuo tempo.

 

Quindi Obiettivoefficacia, a partire da oggi, proporrà due volte alla settimana un articolo su questo argomento, cercando di aiutarti a riflettere, ma anche a fare qualcosa di utile per lavorare al miglioramento della tua gestione del tempo.

Non sarebbe affatto male poter riprendere a settembre potendo contare altre che sul “ricarico” delle ferie, anche sull’aver messo a fuoco un’utilità di grande rilevanza, quale il saper trarre il meglio da quella risorsa irripetibile che si chiama il nostro tempo.

 

Ti va l’idea?

 

 

Bene:

 

gestire il tempo in modo efficace e utile rappresenta un’imprescindibile necessità

rispetto al raggiungimento dei propri traguardi, non solo in termini di ottimale utilizzo, ma anche in percezione dell’efficacia del proprio stile, quindi in termini di autostima, di senso di autoefficacia.

E dunque in termini di modo di vedere le cose, di parole che dici a te stesso quando affronti la tua organizzazione, il tuo tempo, ce cose, le azioni, le attività, i programmi che vuoi realizzare.

 

Non mi stancherò mai di sottolinearti quanto

il modo in cui vedi il mondo

riesca ad influenzare significativamente il modo in cui ti andrai a relazionare

con il tuo contesto e quindi i programmi che ti farai

e i traguardi che andrai a raggiungere.

Hai mai fatto caso a come il sostantivo tempo sia molto spesso associato

ad aggettivi che non denotano ottimismo? Ad esempio: andato,

insufficiente, troppo breve, tiranno, ecc.

Certo tutto questo non aiuta, ma nulla vieta di cambiare le parole e,

un po’ alla volta, anche i significati e gli stati d’animo che esse sottendono.

 

 

Un esempio: se sono fermamente convinto di non avere mai tempo per me,

non dedicherò attenzione al mio benessere psicofisico,

non mi amerò a sufficienza,

ed otterrò molto probabilmente come contropartita

che non sarà facile per me trovare soddisfazione nella vita che conduco.

Probabilmente non starò bene nel mondo che mi sono costruito,

ma non farò nulla per cambiare la situazione in cui mi trovo,

se sono convinto che le cose debbano per forza essere così.

 

Un altro: ho imparato che prima il dovere e poi il piacere e quindi quando dedico del tempo a me stesso, mi sembra di rubarlo al lavoro o alla famiglia e mi sento un po’ in colpa. In questo modo non godo del tempo che destino a me stesso.

 

Come faccio a sapere se sono fermamente convinto di qualcosa?!

Semplice: pongo attenzione nelle parole che dico a me stesso e agli altri,

tengo conto dei comportamenti e degli atteggiamenti

che abitualmente agisco nel quotidiano.

 

Non è difficile per te comprendere ciò che c’è alla base del

Tuo approccio alla gestione del tuo tempo (e della tua vita)

a patto…

… a patto che tu ponga attenzione a ciò che ti dici, che dici, che fai.

 

Ripeto:

 

questa è la prima, fondamentale, insostituibile chiave di lettura

che voglio porre alla tua attenzione rispetto al tema della gestione del tempo.

Togliti dalla testa che esistano sistemi che possano decidere per te

E risolverti questo tipo di problemi.

 

No!

Tu devi ragionare con la tua testa, per costruire un tuo sistema,

che sia in sintonia con il tuo stile,

con il tuo programma di vita ed i traguardi che ti stanno a cuore,

con il contesto con cui ti confronti o che vorrai affrontare.

 

Per questo ho deciso di dedicare una particolare attenzione al tema del tempo e della sua gestione,

proprio in questo periodo dell’anno, che ritengo sia il più adatto per stimolare te ed ognuno di noi a pensare a se stesso ed alla propria vita.

 

Ciao, a presto!

4 comments

  1. “…..è solo di questo che hanno bisogno gli uomini, di tempo, ed è soltanto questo che hanno, il resto non è che illusione…….”
    Questo dice J. Saramago

    “….chi ha tempo non aspetti tempo….”
    Questo, molto più modestamente, lo diceva la mia mamma.
    Ma mi pare altrettanto saggio.
    Un abbraccio, Claudio

  2. Quelli che dicono:’non ho tempo’ in realtà ti stanno dicendo: ‘non ho tempo per questa cosa’. Stanno esprimendo una opzione spesso nemmeno cosciente per un diverso utilizzo del tempo stesso.
    In un mondo che vive di stimoli e sollecitazioni perfino i pensionati giungono a dire:’non ho tempo’, oppure: ‘ora che sono in pensione ho meno tempo di prima’. E’ probabile che questa sensazione di carenza derivi proprio dalla maggiore attenzione alle diverse possibilità, dove spesso quello che manca è un orientamento prioritario.
    Buone vacanze. Fabio

  3. grazie Fabio!

    mi piace come sottolinei il nesso tra il senso d’affanno rispetto alla disponibilità di tempo,
    ed il “viaggiare” sulla base prevalente di stimoli esogeni!

    un progetto di vita in cui credi è un saldo timone.

    per fortuna che l’estate offre occesioni per riflettere.

    basta decidere di… averne il tempo!

    … e la voglia convinta!

    ciao.

    Andrea

  4. ” Più che il Tempo che passa, siamo Noi che passiamo…”

    questa è una frase di una poesia di un mio carissimo amico, ascoltata più di 20 anni fà… e me la ripasso quando la situazione tempo prende il sopravvento.
    Grazie per questa riflessione.
    Un caro saluto dalla Puglia.
    Rino

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