Soddisfazione e risultati nella gestione dello studio professionale

Buongiorno!

Soddisfazione e risultati nella gestione dello studio professionale!

Ma come fare?

Ecco alcune proposte concrete!

L’attenzione alla comunicazione efficace è particolarmente importante per le realtà che operano nel campo dei servizi e puntano a soddisfare il cliente attraverso un elevato livello qualitativo della prestazione offerta; in altre parole, per quelle realtà che decidono di differenziarsi sul mercato soprattutto attraverso uno ‘stile’ personale e ben distinguibile da parte della clientela rispetto a quanto proposto dalla concorrenza.

Il servizio rappresenta uno strumento di marketing potenzialmente efficacissimo e molto efficiente, capace di ‘raccontare’ al cliente lo stile ed il ‘carattere’ dello studio con grande efficacia ed incisività, generando quel ‘passaparola positivo’ che permette di conquistare e tenere il mercato. Il servizio è realizzato in massima parte dalla relazione di comunicazione che i collaboratori mettono in atto fra di loro e nei confronti del cliente.

Non sempre però esiste una chiara percezione in merito all’efficacia persuasiva della comunicazione attuata, nè alla base dell’operare è presente una solida e ragionata competenza comunicativa.

Molte realtà, anche sembrano affidarsi al ‘buon senso’ individuale e non senpre questa scelta paga!

Non mi pare proprio il caso di lasciare al ‘caso’ le sorti del tuo impegno professionale!

Soddisfazione e risultati nella gestione dello studio professionale!

Ecco i primi passi concreti, che puoi iniziare a fare subito:

Soddisfazione e risultati nella gestione dello studio professionale!

Molto frequentemente noi professionisti vediamo la formazione prevalentemente – per non dire esclusivamente – come aggiornamento tecnico e specialistico, salvo poi riscontrare come i colleghi ‘di successo’ abbiano una marcia in più che non è quasi mai di natura tecnica, ma legata a quelle competenze ed abilità che rientrano nell’ambito dell’intelligenza emotiva, tra le quali la competenza comunicativa ricopre un ruolo di primo piano.

Negli ultimi anni ho sviluppato un ventaglio di interventi formativi – sotto il marchio ObiettivoEfficacia – specificamente rivolti al tema della comunicazione efficace, intendendo per efficace la comunicazione capace di persuadere, con particolare riferimento all’ambito professionale. Sulla base di queste riflessioni frutto di una esperienza ventennale nei temi dell’organizzazione e del personale, ho sviluppato una modalità d’intervento formativo in tema di Comunicazione efficace, che ha queste chiare finalità:

  • rappresentare alla persona le caratteristiche salienti del proprio ‘stile’ comunicativo e l’effetto prodotto sull’interlocutore (consapevolezza);

  • offrire le fondamentali ‘leve’ per gestire e sviluppare la competenza comunicativa, anche in situazioni particolari, es: parlare in pubblico (competenza);

  • evidenziare l’importanza dell’atteggiamento comunicativo individuale rispetto all’immagine che l’azienda/organizazione propone al cliente (efficacia).

L’approccio individuato interessa sia il singolo, dato che la competenza comunicativa non è specifica ma trasversale e dunque utilizzabile in ogni campo della vita della persona sia l’azienda, perchè le permette – in modo non strumentale – di trasmettere ai collaboratori che gestiscono il servizio attraverso le relazioni interne e verso l’esterno, una maggior consapevolezza circa il ‘senso’ dell’agire comunicativo individuale nei confronti dell’efficacia propria e del successo complessivo dell’impresa.

Grazie per la tua attenzione.

Se non l’hai già fatto, REGISTRATI ORA ad Obiettivoefficacia!

Andrea Pozzatti

3 comments

  1. Ok! Accetto la provocazione e aggiungo qualcosa a ciò che il tuo amico ti ha detto in merito al DVD cui fai riferimento. L’ho seguito anch’ io e la prima impressione che ho avuto è stata: CHE BANALITA’!!! Sì Andrea….. BANALITA’. Ma la percezione di quanto ciò che tu dici sia banale, lascia immediatamente il posto alla percezione, altrettanto intrigante, di quanto i “castelli” che ci costruiamo nella nostra mente, spesso, siano più complicati delle soluzioni che potremmo adottare. Basta solo liberare quella materia grigia che, presumibilmente, ciascuno di noi ospita nella propria testa, per vedere le cose con una semplicità, una purezza e persino un infantilismo (inteso come curiosità) disarmanti. Poi lo sai (hai imparato, forse, a conoscermi abbastanza). Questo te lo scrivo alle ore 15.00 di pomeriggio, seduto dietro la mia scrivania, solo nello studio, in una situazione certamente rilassata. Magari alle 16, quando incominceranno ad arrivare le collaboratrici, i clienti, le telefonate….e con essi i problemi, lo stress, la confusione, questi bei discorsi da “monaco zen” vanno a farsi benedire. Ecco, forse il segreto è quello di avere la giusta distanza (un bel film recente, l’hai visto….?), di riuscire a guardare e, soprattutto, guardarsi dall’esterno e magari saper ridere di sé, delle proprie nevrosi, delle proprie paranoie da studio.
    Insomma, in una parola, che in studio (e nella tua testa) siano sempre le 15 di pomeriggio. E anche questo è banale…..cavolo!
    Ciao a tutti, Claudio

  2. Nessuna provocazione, caro Claudio.
    Solo la considerazione che, negli ultimi 5 anni ho imparato a conoscere in modo approfondito anche i professionisti, dopo aver conosciuto a lungo il mondo delle imprese.
    Ho conosciuto persone che spesso vivono nel dualismo tra l’amore per il proprio lavoro e la difficoltà di conciliarlo con la propria vita.
    Ho compreso come non sia possibile esaurire l’essere professionista in una sommatoria di tecnicismi, anche se si è spinti in questa direzione da interlocutori istituzionali spesso ottusi e lontani dalla realtà.
    Ho cercato di promuovere parole ‘nuove’, come soddisfazione, efficacia, felicità, realizzazione personale.
    L’ho voluto fare senza usare un ‘prodotto griffato’, ma volendo adeguare la proposta al bisogno che potevo toccare con mano ogni qual volta incontravo un collego o un gruppo, indifferentemente localizzato sul territorio del nostro Paese.
    Ho deciso di legare le diverse esperienze con il fil rouge di questo blog, che offre a chiunque la spalla della continuità, anche quando la determinazione vacilla.
    Sono decisamente soddisfatto di tutto questo.
    Sono molto convinto dell’efficacia di queste banalità, se applicate e vissute con continuità e fiducia.
    Un abbraccio.

    Andrea Pozzatti

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