ORGANIZZAZIONE E ORGANIGRAMMA AZIENDALE: dalla MANSIONE al RUOLO. Tutto quello che serve per gestire al meglio lo sviluppo del personale!

Quando prendi in considerazione una mansione, perchè la vuoi affidare a qualcuno che la svolga, tieni sempre presente quale potrà essere l’effetto della persona che hai scelto rispetto all’interpretazione della mansione stessa.

Immagina di essere un regista; giammai affideresti una parte, un copione, ad una persona qualsiasi. Anzi, il casting sarebbe certamente una delle operazioni cui dedicheresti molta attenzione, non trovi?
ruolo professionale Del resto, un film è determinato dal regista (gestore), da sceneggiatura e copione (mansione), dagli interpreti (collaboratori) e gli spettatori avranno attese adeguate alla combinazione di questi elementi.
Cioè si aspetteranno esiti diversi a seconda di come conoscono il regista, di come è classificato il protagonista, ecc.
Quindi considera che una mansione (oggettiva)

  • viene intepretata dalla soggettività di colui cui la affidi, in base ad esperenza, motivazione, temperamento, attese, ambizione, livello di delega ricevuto..
  • gli ‘altri’ – interni ed esterni all’organizzazione – avranno attese legate più alla persona che alla masione che questi ricopre (ricordi l’esempio dell’attore, poco sopra?)
  • ogni organizzazione vuole che la mansione sia svolta in modo particolare, non standard, secondo lo stile proprio di quell’impresa o studio.
  • Grazie per la tua attenzione.

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    3 thoughts on “ORGANIZZAZIONE E ORGANIGRAMMA AZIENDALE: dalla MANSIONE al RUOLO. Tutto quello che serve per gestire al meglio lo sviluppo del personale!

    1. Ho tante idee so fare bene il mio lavore, ma per l’organizzazione bisogna fare ancora molto, mentre i consulenti hanno dei costi altissimi per i nostri fatturati, senza risultati

    2. Leggo solo oggi il commento di Salvatore, postato oltre un anno fa (chissà se è ancora dello stesso parere…).
      Contiene palesemente la classica scusa-paravento dietro cui rimanere comodamente ancorati alle proprie abitudini, senza impegnarsi concretamente in qualcosa di nuovo, ma soprattutto diverso.
      Si sa che cambiare in meglio costa fatica ed impegno, me volere è potere, ed i risultati nel tempo ripagano del sano impegno profuso con convinzione e costanza.
      Continuando così, invece, le cose possono cambiare solo in peggio, anche perchè la fatica impiegata senza ottenere risultati positivi tangibili logora molto più di quanto si pensi.
      Ovviamente auspico un sano “ravvedimento operoso”. Forza ed auguri! Mario.

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