Il posto che non c’è, almeno finchè non lo trovi!

Se una sera, a Roma, esci dalla vita di San Lorenzo in Lucina,

o arrivi dai chioschi della tranquilla Piazza Borghese,

e ti prendi la calma di godere della città,

allora passeggia lungo via dei Prefetti.

Circa a metà della via,

sulla sinistra,

inciampi in una piccola trattoria ‘vera’.

Mi capitò anni or sono, vi entrai per caso mentre cercavo

un posto ‘serio’ per cenare.

Seguii al volo un gruppetto di romani

che varcarono la soglia senza esitazioni;

ero stufo del cibo e dell’approccio dei locali più turistici.

Venti coperti, il menù a biro su un foglio bianco.

L’atmosfera di certi locali cari a Maigret.

Il fascino di una sera a Roma, non da solo, ovviamente.

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8 thoughts on “Il posto che non c’è, almeno finchè non lo trovi!

  1. Confermo assolutamente la tua sensazione. E di questi angoli o situazioni Roma è piena, nonostante i giapponesi che vi imperversano. Dai, alla ricerca.
    Rosario De Luca

  2. ……….sì alla ricerca…..
    ….il più lontano possibile dalla ….”Roma da bere”, dove anche Trastevere non è più Trastevere

  3. Che bello !!!! Sei sempre così bravo a descrivere luoghi e situazioni che è un piacere leggerTi. Se poi momenti così magici li condividi con persone amate o amici cari… beh, E’ PERFETTO.
    un caro saluto
    bianca

  4. ne conosco qualcuno di questi posticini ma non sono al centro di Roma. Magari ci si mette qualche minuto in piu’ per arrivarci ma ” il gusto ci guadagna”. se fate i bravi vi ci porto
    Nestore

  5. Ciao Andrea,
    non sono ancora andata in ferie quest’anno e comincio proprio a sentirne il bisogno anche se comunque sto reggendo abbastanza bene…..
    “Il posto che non c’è” potrebbe essere, metaforicamente, anche qlco. che si sta cercando nella vita, i piccoli piaceri che fanno la differenza e che creano il gusto del ricordo… Comunque più pragmaticamente ho trovato uno di quei bei posticini che dici tu anche qui nella mia zona, a Torbole per la precisione, e devo dire che questo mi ha rinfrancata anche nella quotidianità del lavoro e delle scadenze.
    Ti saluto, a presto. Flavia

  6. mi farebbe piacere passare una serata con pochi amici sinceri in questi sinceri luoghi di piacere del palato e della tranquillità. cerchiamoli insieme.
    un abbbrrrraaaaccccciiiiiiooooo antonio

  7. Grazie a tutti voi e ben riletti!
    Sai Flavia, Flaubert diceva che se si vuol essere creativi e variegati nel lavoro, si deve mettere ordine e serenità nella vita.
    Man mano che cresco me ne rendo conto per benino.

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