Una gentile blindatura

In queste settimane mi sto dilettando con la ristrutturazione del mio appartamento.

Quando si è trattato di metter mano al portoncino d’ingresso… beh, vuoi forse che la serratura funzionasse bene?

Certo che no!21102009296

Ed allora è cominciata una delle mie inaspettate avventure.

Contattato il serramentista, questi mi ha chiesto il tipo di serratura… e che ci vuole, se il montatore non lo sa e io meno che meno?

Eureka!

Col foto-cellulare scatto due istantanee e via la mail al serramentista e da questi al costruttore (locale e storico) del blindato.

Dopo un pò si scopre che in qualche andito del magazzino – accuratamente conservata – c’è una serratura che potrebbe essere come la mia.

Di volata mi reco presso l’azienda costruttrice, dove il mio riferimento è il titolare.

La nuova serratura è luccicante e, ovviamente, funziona benissimo.

Ma… ma è diversa dalla mia!

Per montarla sono necessarie delle modifiche e non di poco conto.

Nel frattempo è arrivata l’una, penso al mio portoncino che giace riverso e … aperto su due cavalletti in terrazzo ed all’appartamento aperto, con gli operai a pranzo.

Il titolare dell’azienda ha probabilmente colto questi miei pensieri, ed ha cercato di darmi una mano, dimentico del pranzo, aprendo la mia vecchia serratura per vedere se era possibile ripararla.

Mi è piaciuto vedere un titolare di una storica e fiorente PMI trarre dal cassetto della scrivania cacciavite, straccio e lubrificante ed armeggiare a ‘cuore aperto’ sul mio povero insieme di gracchianti ferretti.

Fatto questo ha considerato come la mia chiave – usurata – forse non lavorasse bene e ha detto che ne avrebbe fatta fare una nuova da un suo operaio, dirigendosi verso l’officina.

Gli ho chiesto se potevo seguirlo, perchè mi interessava vedere la sua azienda.

L’operaio interpellato disse che non se la sentiva di copiare quella chiave antica, che richiedeva un procedimento totalmente manuale e un pò d’… occhio esperto.

Il titolare allora decise di farlo egli stesso e mi raccontò, nel frattempo dei sui esordi giovanili nell’azienda.

Era piacevole vedere come manovrava con perizia ed attenzione quella macchina manuale; dietro questa cura e competenza c’è gran parte del successo di molte PMI italiane.

Finita la copia mi ha detto:

Visto che le interessa le faccio visitare l’azienda.

Con piacere.

E sai da dove abbiamo cominciato?

Dal cantiere dell’ampliamento in corso, perchè la crisi si sente sì, ma bisogna anche guardare avanti.

Poi sono ripartito, con due serrature e l’accordo che se non avessi usato la nuova l’avrei riportata.

Una bella avventura, in una giornata che sembrava iniziata piuttosto male.

Grazie per la tua attenzione.

4 comments

  1. caro Andrea tutto è bene ciò che finisce bene.
    verissimo la crisi c’è ma bisogna guardare avanti e poiché guardo l’orologio mi accorgo che sono appena le 21:00 capisco che forse bisogna smettere.
    sono felice aver condiviso con te la chiusura di questa giornata lavorativa.
    ciao Teodoro

  2. ciao Andrea,mi ha reso felice leggere la tua avventura. Mio nonno era un riparatore di macchine da cucire, oggi si chiamerebbe “tecnico”.Mi ha commosso sentire come tu guardavi ‘con che cura e competenza e attenzione’mentre egli smontava quella serratura. Mentre leggevo, mi sembrava di vedere le sue mani sporche di olio e grasso e ne sentivo quasi l’odore, erano come quelle di mio nonno quando smontava le macchine per cucire, mani operose, mani belle.Nella sua piccola officina ordinatissima, si sentiva sempre un odore particolare di grasso e petrolio, ma non sgradevole.Sono questi esempi di persone che ci fanno credere che siamo esseri umani, che sanno creare dei legami e sentimenti.Grazie Andrea, per avermi fatto ricordare con il tuo racconto il mio amatissimo nonno.Melania

  3. L’aspetto negativo di questa storia secondo me è legata al dipendente che non ha avuto la voglia l’interesse di mettersi in gioco di provarci, se non ci fosse stato l’imprenditore il problema non si sarebbe risolto.
    Io ritengo che se nelle ns. aziende ci fossero più collaboratori “APPASSIONATI” a quello che fanno le aziende VOLEREBBRO PIU’ IN ALTO.
    Se poi ci aggiungiamo che i costi per la loro tenuta non si va da nessuna parte.
    E’ bello vedere un imprenditore che nonostante tutto sta ampliando guarda lontano e si “mette in gioco”.
    IL NS. RUOLO E’ DI SOSTENERGLI, STARGLI VICINO E GUARDARE LONTANO.

  4. Grazie a te per la chicca. Ho avuto la netta percezione della laboriosità e della magistrale capacità di quegli imprenditori su cui si fonda la ricchezza del nostro paese.

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