Festival del lavoro: il mio bilancio personale

Buon lunedi, eccomi rientrato dall’edizione 2012 del Festival del lavoro, quest’anno in una Brescia torrida ma davero affascinante.

Tre giorni davvero ben spesi, in mezzo a tanti amici e persone interessanti.

I due seminari che ho tenuto mi hanno dato molta soddisfazione ed ho raccolto feedback positivi; entrambe queste cose mi stanno molto a cuore; non mi interessano i grandi numeri magari di persone distratte o vocianti, ma mi piace davvero vedere occhi attenti ed interessati. Questa per me è il miglior riconoscimento possibile.

Anche quest’anno non sono stato nell’elenco dei main events, è vero; purtroppo non sono riuscito fino ad ora a proporre i temi che mi sono cari in modo tanto convincente da permettere loro di conquistare la piena ribalta. Anzi, accetto idee per fare meglio!

Per ora un grazie di cuore a tutti voi, senza i quali non sarei mai arrivato sino a qui.

Andrea

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15 thoughts on “Festival del lavoro: il mio bilancio personale

  1. Ciao,
    partecipato anche io ad una giornata del Festival e bisogna elogiare gli organizzatori per l’impegno profuso.
    Per quanto riguarda il discorso del far capire l’importanza del tema dell’organizzazione penso che la nostra categoria non sia pronta in quanto ancora fortemente ancorata al passato.
    In definitiva il Festival del Lavoro è stata una bella vetrina per noi CDL, ma alla fine quanti hanno partecipato?

  2. Caro Andrea,
    non sono venuto a Brescia e non ho avuto, quindi, la possibilità di partecipare ai tuoi seminari che, ne sono assolutamente certo, sono stati interessanti come sempre. Se vuoi che sia sincero fino in fondo (e siccome credo che tu mi conosca abbastanza bene, so che è ciò che ti aspetti da me), temo che le logiche secondo cui si accede agli “eventi principali” stiano molto nelle mani degli organizzatori e non solo di chi li propone. Se un gruppo dirigente vuole veicolare un cambio di cultura organizzativa ci investe su e dà rilievo agli eventi che lo promuovono. Viceversa, si punta su altre iniziative che hanno certamente più audience sicura e che fanno, quindi, più numeri………
    Il vero coraggio starebbe nel permettere che anche iniziative apparentemente più di nicchia “catturino” il grande pubblico. Ma forse è la cronaca di un coraggio che si è perso per strada.
    Ti abbraccio forte (alla meridionale maniera).

  3. Non posso giudicare il Festival perchè non ho partecipato. Dalla lettura del programma mi pareva fosse interessante. Devo dirti, però, che far capire ai nostri colleghi i temi a te cari (organizzazione, delega ecc) è un compito a dir poco arduo! E pensare che tra i nostri compiti ci sarebbe sicuramente anche quello di insegnare ai nostri clienti come “organizzarsi” per evitare sprechi di denaro, tempo e per ottimizzare le prestazioni umane!!!! E non solo per i clienti, ma anche per i nostri studi. Comunque continua con i tuoi suggerimenti e qualcosa resterà in mente e sarà anche messo in pratica. Credevo che con la nuova generazione di Consulenti qualcosa potesse cambiare in meglio, ma purtroppo devo constatare che non c’è “un nuovo che avanza”. Si salvano solo con la tecnologia, che per loro è un fattore naturale e per gran parte di noi “anzianetti” un po’ meno. Saluti e buon lavoro!

  4. Condivido Alda nella estrema sintesi. Ovvero: guardati intorno e passa.
    Una volta, ero ragazzo e mi trovavo ad Arezzo passeggiando nel Centro Storico alle sette di mattina. Fui attirato da un suono di organo che proveniva da una Chiesa ed entrai, andandomi a sedere dietro il tipo che suonava l’organo…….in maniera splendida. Lo ascoltai per una buona mezz’ora e, soprattutto, lo seguii alle spalle nelle sue evoluzioni sulla tastiera, in una sorta di danza del corpo che si inarcava e si alzava sulla panca su cui sedeva.
    Quando ebbe finito applaudii, da solo come un cretino e gli dissi “Bravo, Lei è bravissimo e si vede che ci mette passione quando suona”.
    Lui mi guardò con uno sguardo tra il meravigliato ed il disturbato e mi disse “Mah………mica è questa la mia vita……….c’è tant’altro lì fuori…..”
    Forse era un po’ fuori di testa, ma da allora, mi viene spesso spontaneo guardare “il tant’altro che c’è lì fuori”.
    Non è proprio una sintesi……….ma mi faceva piacere raccontarti questa storia.

  5. Ciao Andrea, purtroppo non ho partecipato al Festival ma leggo con piacere che anche altri colleghi la pensano come me. Non sempre i temi importanti fanno comodo a chi comanda e quindi si lasciano nel cassetto ( come fanno i nostri politici su quello che non gli fa comodo!!!!). L’organizzazione è oggi più che mai un tema importantissimo, ma chi guida il nostro ordine non la vede alla stessa maniera o non vuole prenderne atto. Spero tanto che i tuoi temi vengano approfonditi sempre più perchè per me, e i miei clienti me ne stanno dando atto, è alla base di un’azienda di successo!

  6. Ciao Salvatore, io la penso così:
    fino ad ora qualcosa s’è fatto, neanche male direi, anche con un certo apprezzamento da parte dei vertici di categoria.
    Non sono però ancora riuscito a catalizzare attorno ai temi un interesse sufficientemente alto, da meritare il main stage.
    Ma lo voglio fare, quindi ogni vostro contributo è assai gradito.

  7. Ciao Andrea, permettimi di farti i complimenti. Trovo gli argomenti da te trattati, molto interessanti e di valore assoluto… tanto quanto l’etica e la competenza professionale. Da 2 anni a questa parte, leggo e approfondisco i temi dell’organizzazione, della comunicazione, della delega e della liedership. Perché voglio essere una persona migliore, un consulente migliore, un imprenditore migliore e anche un datore di lavoro migliore. Saluti e a presto

  8. Io ti avrei ascoltato volentieri per ore. Ho seguito solo il tuo secondo intervento e l’ho trovato molto interessante e ben sviluppato. Sei riuscito a trasmettere nel poco tempo a disposizione concetti chiave a mio avviso essenziali. Davvero una bella esperienza questo festival. Vedrò di non mancare alle prossime edizioni.

  9. Ciao Andrea.Mi sono presentato al Tuo incontro di sabato mattina al festival in compagnia della mia piccola bimba.Anche Lei ha capito che il tema della organizzazione deve essere importante ma soprattutto ha capito che di fegato ne abbiamo uno solo. Riflettendoci, sono dell’opinione che abbia colto il senso vero della ricerca del miglioramento della “nostra” condizione di lavoro, nostra intendendo quella di noi Consulenti. Se il Consulente non trova in cio’ che fa una intima soddisfazione nel fare le cose bene, non trova gratificazione nello scoprirsi giorno dopo giorno entusiasta e propositivo, non può sperare che i Suoi collaboratori lo seguano! E prima o poi il fegato finisce per perderlo!Ciao e auguri.Stefano

  10. Punterei a sorprendere, spiazzare con una formula alternativa con simulazioni per far vedere ai cdl cosa c’è dietro e oltre il sacrosanto cedolino e le doverose dichiarazioni.
    Mi spiego. Organizzerei a Teatro Grande un evento dal titolo “La riforma del lavoro e l’apprendistato: un nuovo puntodivista”. Relatori: sen…, dep… e dott. Pozzatti.
    Inizierei con una scenetta: ingaggerei le tre brave attrici precarie, vincitrici del premio, per rappresentare una giornata di lavoro tipo in uno studio professionale focalizzandomi sulle incomprensioni, malcontento e attrito creato da una cattiva comunicazione/delega e da un team mal sortito.
    Poi intervento di Andrea, in abiti easy, per spiegare come evitare gli scenari mostrati, come porsi in ascolto di se stessi e degli altri (figli, collaboratori e clienti) confrontando i “costi e ricavi” oggettivi e emozionali di uno studio gestito e uno no.

    Slogan finale: la riforma del lavoro… del cdl che vuole mettersi in discussione e
    apprendistato per tutti… anche dopo aver compiuto 29 anni+364 gg c’è da imparare!!!

    Ah, dimenticavo i relatori politici. Quando e come intervengono? Li inviterei solo per fare audience e per insegnarli ad ascoltare…

  11. Brava Chiara, concordo pienamente con te ed è veramente una bella idea da mettere in pratica!
    Una cosa simile (non teatrale però) si terrà tra qualche giorno ad Aquileia (UD): verrà officiata, una Messa in ricordo degli imprenditori e lavoratori “uccisi” dalla crisi e gli organizzatori hanno bandito i primi posti in Chiesa, le foto e le strette di mano a tutti i politici! Li hanno invitati a rimanere nelle ultime file ed a pregare meditando!!!!! Buona notte!

  12. Grazie Alda,
    con i tuoi complimenti hai guadagnato i punti persi con il tuo primo commento del 25giu contro le nuove leve dei CdL. Mi sono sentita colpita: io non anziana, allergica alla tecnologia, con la voglia di cambiarmi e scuotere l’ambiente in cui lavoro… perdonata!

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