Uscire dalla crisi [a testa alta e con stile]

Questo articolo vuole portare una boccata d’ossigeno ed un po’ d’ottimismo negli animi e nelle manti di chi stenta a guardare il futuro con un po’ d’ottimismo e, nel frattempo, si accinge ad onorare le prossime scadenze fiscali…
Grazie a corriere.it ed alla penna di Dario Di Vico conosciamo un falegname di Mantova, figlio d’arte e laureato in architettura, che ha elaborato una propria e ben precisa strategia per guidare la sua azienda in tempo di crisi ed in un settore non certo semplice.
Per prima cosa ha affrontato il tema del passaggio generazionale, che Di Vico descrive così:

Alla Ponti le cose sono andate pressappoco così: Paolo ha detto al padre Ermes che sarebbe rientrato a una condizione, «comando io».

E continua così il racconto di Paolo Ponti sullo stile manageriale e imprenditoriale che ha scelto:

Non ci crederete ma ho copiato i cinesi. Ero da loro e li ho visti far mobili. Applicavano un’organizzazione semplice, zero gerarchie e zero burocrazia. E ho pensato che anche noi a Mantova dovevamo far così. Era inutile comprare software gestionale o altre diavolerie, dovevamo mettere in connessione la testa e le mani dei nostri dipendenti. E avremmo vinto.

Obiettivo è quello di realizzare un prodotto di qualità a prezzi competitivi, puntando ad un sistema azienda semplice, flessibile, collaborativo e motivato.

Molta importanza viene posta alla formazione del personale, alla competenza ed al valore capitale umano dell’impresa, che in un contesto destrutturato assume certamente una grande rilevanza.

Mi piace questo impianto organizzativo, che immagino essere leggero, fresco, armonico, responsabile; molto in linea con la bellissima materia prima lavorata dall’azienda!

Che dire: un progetto chiaro, semplice ma preciso, coerente con il caratteri dell’imprenditore ed il contesto in cui vive e lavora.

Un bell’esempio di stile, leadership e progettualità.

Clicca qui per leggere l’articolo!

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One thought on “Uscire dalla crisi [a testa alta e con stile]

  1. per una volta siamo noi a copiare i cinesi! A parte la battuta, credo che la soluzione sia la più innovativa con un ritorno al passato. Le aziende italiane erano leader in quei settori proprio perchè il capitale umano era al centro dell’azienda. Computer software e gerarchie rigide hanno ridotto la qualità del lavoro e la produttività delle aziende. Ottimo esempio per spiegare a tutti cosa bisogna fare per rilanciarsi. GRazie sempre utile con questi esempi.

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