Customer satisfaction: decidi se ti interessa davvero!

e … calato nella realtà dei nostri studi? Qui ti voglio …

Ullallà! Che bel commento!

Questo commento è stato postato in calce all’articolo di giovedi scorso sul miglioramento del servizio che offri al tuo cliente.

Perché questa esclamazione? Perché dietro questa battuta, così la voglio prendere infatti, mi sembra sottendere questo pensiero:

Facile a dirsi, nel mio campo non si può di certo fare più di quanto io già stia facendo!

Ebbene, non sono d’accordo! Anche in uno studio professionale, come in ogni campo, si può fare molto per andare incontro al proprio cliente.
Qui sotto, tra le righe, trovi alcuni spunti.

A patto…
[Eh si, una condizione c’é!]
A patto di conoscerlo bene, questo cliente e di avere le idee chiare sulle sue esigenze, soprattutto su quelle non espresse.

Allora, prova a rispondere a queste domande:

  • Quali sono i punti di forza del servizio che offri al tuo cliente?
  • C’è qualcosa che ti rende distinguibile dalla tua concorrenza?
  • Quali sono le aspettative e i bisogni che esprime il tuo cliente?
  • Sei in grado di riconoscere le diverse esigenze e propensioni dei potenziali clienti ed articolare il servizi su una gamma di upgrade coerente con queste aspettative?
  • Hai dei dati oggettivi sulla base dei quali valutare il grado di soddisfazione del tuo cliente per i servizi che gli offri?

Ma il tuo nemico peggiore è proprio il pensiero, o peggio la convinzione, che non si possa fare perché non l’hai mai visto fare, perché non l’hai mai fatto.

Se penso ancora agli alberghi di fascia medio-alta, quelli che frequento abitualmente, la maggior parte dei gestori ritiene che ogni letto sia completo se è presente un cuscino, massimo due. Altri gestori sanno che i propri clienti non sono tutti uguali, alcuni prediligono cuscini morbidi, altri duri, magari complice il mal di schiena, la cervicale, ecc.. Questi gestori sanno bene che la qualità del sonno è importante per la soddisfazione del cliente e che un cliente soddisfatto ritorna e/o genera passaparola positivo. Per questo ti fanno trovare sul letto non uno ma due cuscini, uno dei quali reca una simpatica fascia in cartoncino con scritto “soffice”, se l’altro è più duro o viceversa. Semplice, vero, se si conosce il proprio cliente e se si prova a mettersi nei suoi panni.

E questo lo si può fare in ogni settore di attività! Basta volere.

Qui trovi risposte chiare e concrete alle tue domande.
 

Grazie per l’attenzione.

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