Il cuore della delega

Io so cosa voglio da te.

Tu sai come darmelo.

Ti sembrano due frasi troppo semplici o forse anche banali?

Io non credo; anzi, ritengo che racchiudano in se’ concetti importanti, che sono alla base del positivo funzionamento dei processi e della crescita dell’impresa.

Proviamo a “guardarci dentro”; presuppongono due condizioni minime:

  1. Il capo sa cosa vuole.
  2. E’ certo che colui a cui si rivolge sia in grado di soddisfare le sue richieste.

Ti assicuro che raramente ho visto ben funzionare questo binomio, per quanto semplice ed ovvio esso possa sembrare.

Il capo sa cosa vuole:

  • ha un progetto che lo porta a fare scelte consequenziali e coerenti
  • pianifica e programma per tempo
  • ha nel complesso la situazione sotto controllo
  • ha capacità di leadership e risulta autorevole
  • ha lavorato e lavora affinché vi siano le condizioni che favoriscano il raggiungimento dei traguardi che si pone

Il capo è certo che colui a cui si rivolge sia in grado di soddisfare le sue richieste:

  • conosce a fondo le persone con cui lavora, pone attenzione alla selezione e alla costruzione delle carriere
  • ne ha curato e cura la preparazione ed il metodo di lavoro
  • li mette in condizione di lavorare quanto più possibile in modo ordinato e rispetta i tempi necessari
  • cura la qualità del lavoro affidato, la positività dell’ambiente di lavoro e la motivazione dei sottoposti
  • segue con interesse e partecipazione la crescita e lo sviluppo del personale
  • non serve che il capo “sia più bravo” del dipendente nello svolgere il compito assegnatogli, perché la relazione professionale ed il processo di delega vanno ben oltre questa “prova di forza”.

E’ proprio su quest’ultimo punto che mi voglio soffermare: se il capo è davvero tale, nel senso che si comporta di conseguenza e viene correttamente percepito dai propri sottoposti, non è necessario che egli mostri di “valere più di loro” in termini pratici, per ottenere rispetto ed obbedienza. Diviene invece un ostacolo insormontabile, qualora il capo non si comporti davvero come tale e lasci ai sottoposti la scelta se assecondare o meno le sue direttive, accampando le motivazioni più diverse.

Ma a fare il capo, e quindi a gestire la delega, volendo, si impara. Ad esempio puoi cominciare usando come una check-list i punti sopra elencati, e tirando un bilancio del tuo stile di direzione.

Grazie per l’attenzione!

[Foto scattata a Sabbioneta (MN), aprile 2018]

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