Ma chi l’ha detto che l’organigramma non serve a nulla?

Mi piace tantissimo il concetto di investimento organizzativo e trovo eccezionalmente utile lo strumento-organigramma!

Oggi mi soffermo su uno dei temi fondamentali, per un imprenditore che non vuole rimanere invischiato nella ragnatela delle inefficienze aziendali.

Non mi stancherò mai di convincere ad investire in organizzazione e trovo eccezionalmente utile lo strumento-organigramma per raggiungere un veloce miglioramento.

Obiettivo dell’investimento organizzativo è definire l’ottimale assetto della struttura, l’inquadramento dei ruoli e delle mansioni rispetto al raggiungimento della mission e degli obiettivi strategici, ottimizzare i fondamentali flussi operativi e comunicativi secondo i criteri dell’efficacia e dell’efficienza gestionale.
La definizione, stesura e diffusione dell’organigramma aziendale rappresenta un momento importante di analisi della struttura e dell’articolazione dell’organizzazione e di sintesi di un ampio ventaglio di significati – più o meno espliciti – che possono influenzare in modo rilevante il funzionamento dell’impresa, la percezione del contesto organizzativo ed il ‘senso’ del lavoro del singolo.

Erroneamente l’organigramma viene talvolta considerato una semplice ‘rappresentazione’ della struttura aziendale, ‘necessaria’ per completare la documentazione di un’organizzazione, magari richiesto da enti terzi, come ad esempio accade per la certificazione di qualità.

In realtà è uno strumento che – se ben congegnato ed utilizzato – è in grado di riassumere diversi piani descrittivi dell’azienda e comunicare, con un impatto molto diretto e penetrante, con ricchezza di contenuti e significati.

Sottolineo ulteriormente il concetto di investimento organizzativo, quale risorsa indispensabile a creare e mantenere le condizioni per realizzare un servizio di qualità e sviluppare un buon ambiente di lavoro e di vita per le persone.
L’organigramma rappresenta davvero una sintesi operativa e come tale risulta tanto più efficace quanto più è puntuale l’analisi che ne precede la redazione.

Sembra incredibile invece, come un semplice foglio di carta, una matita, dei rettangoli ed alcune linee, possano aiutare il ragionamento organizzativo e la chiarezza sul “chi fa che cosa”.

Ancora; attraverso la messa a fuoco e la condivisione di questo prezioso mezzo di sviluppo organizzativo, è possibile confrontarsi direttamente ed indirettamente sull’attuazione della mission aziendale, sulla diffusione di responsabilità ed autonomia, sui flussi di informazioni, decisioni e feedback, sulle opportunità di sviluppo e miglioramento.
La rilevanza dell’organigramma quale strumento di sintesi e di comunicazione lo pone al centro del processo di sviluppo organizzativo, del quale rappresenta una progressiva e dinamica sedimentazione, più che uno statico punto d’arrivo.

Proprio per questo motivo si partirà dal tracciare gli elementi essenziali della struttura dell’organizzazione, individuandone le connotazioni imprescindibili per l’attuazione della mission, nelle sue peculiari sfaccettature, andando poi ad arricchirla con le articolazioni di staff e gli incroci a matrice, senza peraltro perdere in linearità, chiarezza e semplicità.

In questo modo si va a costruire uno strumento chiaro e formalizzato (quindi più facilmente condivisibile), che permetta ad ogni collaboratore di conoscere e comprendere la realtà nella quale lavora, le interconnessioni tra colleghi ed i riferimenti operativi.

Soprattutto in aziende e studi ad alta incidenza di capitale umano, è molto importante rendere evidente, chiaro e riconoscibile il complesso dell’attività, i flussi verticali ed orizzontali delle comunicazioni, delle informazioni e dei feedback, proprio per favorire la diffusione del ‘senso’ del lavoro e dell’azienda e dunque diffondere la dimensione dell’autonomia e della responsabilità, componenti strettamente connesse e fondanti la qualità del servizio offerto.

In sintesi:
Definire un’impostazione organizzativa – e conseguentemente disegnare l’organigramma – significa essenzialmente riflettere su chi fa che cosa (e con chi lo fa) all’interno dell’organizzazione.
Ma significa anche avere ben chiara la consapevolezza che l’investimento organizzativo rappresenta una ricchezza e costituisce una saggia strategia di lungo respiro, per attuare al meglio la mission aziendale e poter cogliere appieno i risultati attesi.

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[Foto scattata in aula, 2018]

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