La tua azienda che storia racconta?

Le storie che più appassionano gli ascoltatori sono quelle che li catturano, coinvolgono, affascinano.

Una storia non è certamente un insieme di frasi, buttate lì un po’ a caso, spesso per dovere.

No, affatto. Una storia è tale non solo in quanto pensata e scritta, ma soprattutto grazie alla voglia, alla cura, alla credibilità ed alla passione con la quale viene raccontata ogni giorno, a prescindere dalle situazioni particolari e problematiche che si possono verificare. Proprio questa è la base della credibilità, la capacità di risultare affidabili anche nelle situazioni complesse, in mezzo ai problemi e non solo nella normalità. E’ nei frangenti difficili, che la storia convince e non appare solo come una facciata, priva di consistenza reale.

Solo in questo modo si crea quella credibilità ed autorevolezza che concorre a generare un reale rapporto di fiducia e che permette di superare, di slancio, i confronti basati esclusivamente sulla variabile prezzo.

Avere una storia convincente da raccontare e saperlo fare come si deve, permette di marcare concretamente una differenza che genera distinzione e smarca dalla mischia composta da coloro che si assomigliano un po’ tutti.

la storia si racconta attraverso due strumenti distinti ma interconnessi:

  • le parole; dunque è importante curare la loro scelta e definirne l’uso, in modo che la comunicazione sia sempre soppesata e ragionata, a seconda delle situazioni e dell’interlocutore. Dedicare attenzione alle parole, condividerne l’utilizzo tra i membri dell’organizzazione, riflettere sull’effetto che producono, rappresenta un importante strumento per rendere omogenea ed efficace la comunicazione prodotta da tutti i componenti dell’azienda o dello studio; questo assume particolare importanza, soprattutto nei casi in cui rappresenti la principale forma di marketing e di costruzione del posizionamento.
  • i comportamenti: rappresentano il volto più concreto della comunicazione, quello che esercita la maggior forza persuasiva verso l’interlocutore e permette di costruire relazioni solide e forti. Si tratta peraltro anche del versante comunicativo meno presidiato in modo ragionato e con un reale metodo di lavoro. E questo è un grosso limite, soprattutto quando gli attori sono persone con una competenza comunicativa di base piuttosto limitata e non specificamente rivolta ad interpretare al meglio il proprio ruolo professionale.

Quanto hai lavorato con i tuoi su questi specifici aspetti della tua comunicazione aziendale? Soprattutto se non investi molto in marketing, non pensi che la comunicazione quotidiana possa essere un ottimo strumento, tra l’altro gratuito, per riuscire a rendere unica la tua azienda (o il tuo studio) agli occhi del cliente?

Insomma; racconti una storia peculiare oppure chi ascolta non percepisce nessuna concreta differenza rispetto ai tuoi concorrenti?

E che energia metti nel racconto?

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