Quanto ti costa un lento avvelenamento?

Sì, hai letto bene.

Quanto ti costa permettere ad una persona di avvelenare lentamente ma con metodica continuità e con cinica perseveranza l’ambiente in cui lavori con la tua squadra ogni giorno.

Quanto ti costa sopportare una voce sempre fuori dal coro, solo per pretesto, che non costruisce mai, ma anzi insinua dubbi, maldicenze, contrasti?

Per quanto tempo ancora pensi ti convenga far finta di nulla e non intervenire con decisione, perché ritieni che le cose si sistemeranno da sole oppure perché in fondo pensi che l’azienda dipenda troppo dalle sue competenze?

Tanto, in fondo, non sei tu che deve stare al fianco di questo bel soggetto ogni santo giorno…

Tu te ne occupi soltanto in casi eccezionali, quando viene oltrepassato il limite.

Ecco, è proprio questo il comportamento che ti invito caldamente ad evitare!

Intervenire solo quando le dosi di veleno iniettato nell’ambiente di lavoro sono più massicce serve a poco, perché quello che avvelena realmente è il rilascio quotidiano, continuo; meno evidente ma molto più dannoso, visto che non concede tregua e finisce per asfissiare l’entusiasmo delle altre persone.

Proprio così! A lungo andare la motivazione di chi tiene al proprio lavoro, ai colleghi ed all’azienda si inaridisce e diventa davvero faticoso e difficile invertire questa tendenza, ricaricare le persone di entusiasmo, fiducia e positività.

Pensaci, non permettere alla spirale di avvitarsi verso il basso senza fare di tutto per contrastarla; apparire di fatto connivente agli occhi di chi sta subendo l’arroganza e stupidità altrui non rafforza certamente la tua leadership. Si tratta di un comportamento ingiustificabile ed imperdonabile, soprattutto in un momento complesso come questo!

Occhio! Il male si aggrava in maniera irrimediabile quando non si trova il coraggio di adottare i provvedimenti adeguati, nonostante questi possano essere dolorosi ovvero, come recita un antico detto; Il medico pietoso fa la piaga purulenta.

E, di conseguenza, Chi è colpa del suo (e altrui) mal, pianga se stesso.

Grazie per l’attenzione e forza!

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