Organigramma e organizzazione aziendale: hai mai sentito parlare dell’alchimista organizzativo? (III parte)

Buongiorno, avevamo lascito il nostro alchimista organizzativo a metà dell’opera ed è rimasta insoluta una domando piuttosto intrigante:

che fa dunque l’alchimista quando ha stabilizzato in modo armonico il ritmo operativo della propria organizzazione?

La risposta è di quelle che sicuramente ti piace sentire:

Può finalmente cominciare a divertirsi!

Più in concreto può iniziare a spaziare modo decisamente più libero e sicuro, potendo contare sulle certezze che la base ritmica che ha messo a punto gli garantiscono.

Potrà osare, accelerare, innovare, stimolare, nella consapevolezza che l’organizzazione terrà botta e sarà in grado di seguirlo nella sua azione. Questo aspetto risulta, a mio parer mio, estremamente importante (e gratificante) proprio in questi tempi complessi, quando la propensione al cambiamento, all’innovazione e al gioco di squadra possono risultare determinanti per gli esiti di un’impresa o di uno studio professionale.

L’alchimista sa di poter osare, chiedendo al sistema che ha costruito un elevato grado di competitività, impegno e partecipazione; la contropartita sarà rappresentata dalla sua attenzione prestata in modo continuativo a favorire la condivisione dell’obiettivo comune, attraverso la gratificazione di interessi individuali e collettivi. Come detto all’inizio della storia, l’alchimista competente ha l’orecchio fino ed attento, pronto a cogliere ogni minima variazione non desiderata nell’armonia prodotta dalla propria organizzazione ed a mettervi rimedio.

Questo ritmo armonico permette all’azienda/studio professionale di creare collaborazione all’interno e capacità competitiva verso l’esterno, di migliorare la propria efficienza e di valorizzare agli occhi del mercato la propria specificità.
Non mi sembra davvero poco, in termini di risultato e di benessere; molto meglio che trasformare tutto in oro!

Grazie per la tua attenzione!

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Organigramma e organizzazione aziendale: hai mai sentito parlare dell’alchimista organizzativo? (I parte)

Armonia; ho usato spesso questo termine negli articoli del blog.

Nella mia concezione della musica, e non solo, armonia va a braccetto con ritmo; questi due concetti faticano, nella mia mente, ad essere considerati separatamente.

Premetto che non sono un esperto di musica, ma mi piace molto ascoltare generi anche diversi, purché di buona fattura. Vedo la musica come una base ritmica sulla quale voce e solisti possono ricamare, inventare, stupire. Ma tutto questo è possibile se la loro azione appoggia appunto su una base certa, la ritmica appunto, che li sostiene ed asseconda, permettendo una libertà altrimenti impensabile.

Quando penso a queste due caratteristiche, armonia e ritmo, immediatamente mi viene alla mente una seconda coppia di concetti: competenza e coesione. L’armonia di un brano musicale nasce essenzialmente dalla capacità musicale individuale dei membri del gruppo (nel complesso ed in riferimento a quello specifico brano) e dalla loro competenza nello stare e nel suonare insieme in modo davvero efficace, per raggiungere un risultato condiviso nel rispetto dei diversi ruoli individuali.

Evidentemente questo splendido connubio tra competenza professionale ed organizzativa non nasce per caso, né conviene sia così. Tutte le alchimie magiche di cui non si conosce la formula possono sì produrre risultati stupefacenti, ma, proprio perché misteriose, possiamo perderle di punto in bianco così come esse si sono materializzate, senza essere più in grado di ricrearle. E davvero questo non può essere un bel vivere, soprattutto quando si parla di lavoro.

Ognuno di noi si è trovato a stupirsi di come talvolta le persone e con esse le organizzazioni funzionino straordinariamente bene, ma dopo poco a dovuto ricredersi, costatando che le affinità hanno vita breve e che difficilmente si possono ricostruire equilibri ormai incrinati.

Ma, a differenza dell’oro, l’alchimia organizzativa è raggiungibile e l’alchimista organizzativo non è un venditore di fumo ma un leader competente, saggio e lungimirante.

Grazie per la tua attenzione!

Dimenticavo, lunedì potrai leggere la continuazione della storia dell’alchimista organizzativo! Non perderti i suoi segreti!

Interculturalità e weltanschauung: la forza silenziosa dell’ibridazione

Ti voglio proprio raccontare un fatto piccolo piccolo che m’è accaduto l’altra sera e che ho voluto fermare in questo post, anch’esso piccolo piccolo.

Stavo transitando in auto davanti alla piccola stazione di un piccolo paese, snodo di valle della locale tramvia.

Una ragazzina stava in piedi rivolta verso la strada, quindi indirettamente anche verso di me, aspettando forse una coincidenza.
Era vestita come una teenager, in blu, forse più elegante perchè meno grunge rispetto a tante sue inutilmente strazzonate coetanee.

Sopra questo abbigliamento consueto indossava un velo candido e leggero, trattenuto in corrispondenza delle orecchie; portava anche gli occhiali, anch’essi bianchi e leggeri, in piacevole coordinato col velo.

Esprimeva un’elegante armonia ed un’aspettativa fiduciosa verso il mondo.

Forse anche in contrasto con la madre, un pò più indietro, che invece appariva più triste e pesante sotto un abbigliamento che sembra poco concedere alla femminilità naturale di una donna.

Tutto ciò mi ha fatto sorridere.

Ma forse ho immaginato tutto. Chissà…

‘Questa è la MIA settimana fortunata!’

Questa è la MIA settimana fortunata!

No, non sto affatto scherzando.

E’ neppure sono ammattito.

Eppure….

Questa è la MIA settimana fortunata!

Non sarai mica un pò invidioso… mi auguro!

Questa è la MIA settimana fortunata!

Ma ne sei proprio sicuro, Andrea?

Chiaro che lo so per certo!

E… come fai a saperlo?

Dì un pò, la cosa ti intriga?

Allora ti intrigherà ancosa sapere che non riguarda tanto me, quanto te.

Esatto, te.

Esclama ad alta voce con me:

Questa è la MIA settimana fortunata!

Questa è la settimana in cui non mi accontenterò di FARE DELLE COSE, ma mi sforzerò di raggiungere i traguardi che adesso scrivo su questo pezzo di carta che ho qui davanti a me e che terrò in evidenza fino a domenica sera.

Questa è la settimana in cui non troverò scuse o alibi, in cui non procastinerò, in cui non cercherò scorciatoie che so benissimo non porteranno a nulla di buono.

Questa è la MIA settimana fortunata! Ed è la settimana in cui mi sforzerò di fare finalmente le cose che ho accantonato sulla scrivania e nella mente e che mi ‘pesa’ non aver ancora fatto.

Questa è la settimana in cui non mi farò mancare il tempo per pensare a me e ai miei cari, di curare il mio benessere ed il mio entusiasmo.

Questa è la settimana in cui ho deciso di ricercare soddisfazione e risultati.

Questa è la settimana che ho deciso sarà la più fortunata della mia vita!

Bene, mi fa molto piacere sentire la tua determinazione.

Tu hai sempre il potere di fare ciò che davvero vuoi della tua vita.

Concordo, Patti Smith è davvero una ‘grande’ e merita 5′;

Io invece ti ripropongo di passare assieme a me un… minutino… ma intenso!

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Grazie per la tua attenzione!

PS: le forature si considerano a parte!

Cameo underground

 

foto-007 

Lunedì pomeriggio, metropolitana di Milano, un binario deserto.

Ci siamo solo io e un attacchino, per alcuni minuti.

Con pochi gesti precisi e misurati stende le due parti del cartellone che deve predisporre sull’apposito spazio, che ha appena pulito dai residui dei manifesti che hanno esaurito la propria funzione.

Una pennellessa intinta di colla si trasforma in uno strumento leggero ed armonicamente svolazzante nella sua mano destra, con il compito di stendere la colla, preparare il manifesto, lisciare le pieghe.

Davvero dal movimento traspare armonia e serenità, direi soddisfazione per un gesto semplice, per nulla umile, anzi interpretato con soddisfatta e naturale competenza.

In pochi attimi il cartellone prende forma, installato nello spazio.

La pennellessa continua nelle rifinitura, perfezionando il combaciare dei due fogli e lisciando le pieghe sui bordi.

Gesti ampi si alternano a piccoli tocchi.

Si avvicina un ragazzo. Mi chiedo se anche lui fissa il lavoratore o sta guardando il manifesto.

Chissà.

Qualche piacevole… segreto per te!

Come ti senti?

Come senti il mondo attorno a te?

Chiudi un momento la tua porta – si, lo puoi fare e non accadrà nulla – chiudi gli occhi ed ascolta il tuo cuore; che sensazioni, emozioni, impressioni, immagini provi?

 

…..       …..     …    …    …   …   ..  . .

 

Ti voglio parlare di tre parole che mi piacciono molto, che ritengo importanti e determinanti per il tuo successo e benessere personale:

  • ARMONIA
  • LEGGEREZZA
  • CONVINZIONE

 

Le considero tra facce di una stessa medaglia, tre componenti della vità da tenere sott’occhio, da gestire con attenzione, per porter raccogliere tutti i frutti possibili dall’esprienza quotidiana.

Vedo nell’armonia una grande ricchezza: armonia significa che riesci a far stare assieme in modo positivo e costruttivo le diverse componenti della tua personalità e le modalità che hai prescelto per rendere operativa la tua personalità nel mondo.

Armonia è equilibrio, è compenetrazione di sfumatuire diverse che si integrano senza sovrapporsi.

Armonia è anche dinamicità: l’armonia si trova nell’azione, nel fare, nel dare concretezza al pensiero. non nell’immobilismo e nella staticità.

Albert Einstein ricorda a te e a me che

La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.

Trovi la tua armonia attraverso un percorso di vita che porti esattamente a ciò che ti interessa, che è deciso da te, voluto fortemente, vissuto con entusiasmo.

Armonia è sorriso.

 

E il tuo sorriso ti rende leggero.

Il tuo guardare il mondo con pensiero leggero ti dona la leggerezza, che ti aiuta a non prendere di petto le situazione, ad avere senso dell’umorismo, ad attribuire il giusto peso alle diverse situazioni.

La leggerezza ti aiuta a a non stressare il tuo corpo e la tua mente contro ostacoli più grandi di te, creati spesso dalla tua mente e dal tuo modo di leggere il mondo.

la leggerezza ti aiuta a prendere fiato, a considerare il futoro con positività, a leggere la tua persona con oggettività e ottimismo, ad osare perchè ti senti in grado di camminare sulla corda, perchè ti senti agile e non goffo o impedito.

 

E dentro di te senti la convinzione di osare, senti che la volontà segue il desiderio e non rimane indietro ma, anzi, più provi sensazioni positive e maggiure è dentro di te la volontà di crescere, di continuare, di andare avanti.

Sei convinto che

  • sei in grado di raggiungere ciò che ti prefiggi
  • raggiungere questo obiettivo ti farà ottenere on significativo beneficio
  • sarà interessante, piacevole e costruttivo percorrere la strada verso l’obiettivo

La convinzione è molto importante, perchè è attraverso di essa che ti fissi gli obiettivi grandi e piccoli, che definisci il loro livello e dunque scegli lo standard che caratterizzerà la tua vita.

Meno sei convinto e più chiedi o addirittura deleghi agli altri; ma che ne sanno in fondo di te, delle tue aspirazioni, dei toi sogni, di ciò che ti entusisma davvero?

Tu e solo tu sai per cosa senti i brividi lungo la schiena, per cosa sorridi, per cosa ti commuovi; cosa ti può far trovare dentro di te risorse inimmaginabili!

Sarebbe veramente una follia trascorrere una vita intera viaggiando in seconda, senza riuscire ad inserire la terza, la quarta, la quinta …. la sesta!

 

Condividi?

Ti capita di provare queste sensazioni?

Vuoi provare a fermarti un minuto, ascoltando le cose che ti dici quando pensi a te stesso, al tuo mondo, al tuo futuro?

Cosa descrivono le tue parole:

  • ARMONIA
  • LEGGEREZZA
  • CONVINZIONE
  • oppure tutto il contrario?

     

    Cosa comunichi ai tuoi cari, agli amici, ai collaboratori?

  • ARMONIA
  • LEGGEREZZA
  • CONVINZIONE
  • o sentimenti ed emozioni negative?

     

    Hai voglia di cominciare a riflettere su te stesso?

     

    A presto! Ciao.