Precari per scelta

Un interessante articolo pubblicato il 29 ottobre su Il Foglio da Paola Peduzzi e simpaticamente intitolato “Freelance country”, racconta come in Inghilterra la risposta alla crisi, a partire dal 2008, si sia caratterizzata per la nascita di molti imprenditori freelance.

Anche una volta che la situazione è via via uscita dall’emergenza più cruda, molti giovani, più che in altri stati del mondo occidentale, hanno continuato a prediligere l’esperienza imprenditoriale autonoma, piuttosto che rientrare fra i ranghi del lavoro dipendente.

L’articolo propone alcune chiavi di lettura del fenomeno:

  • Il rilevante grado di digitalizzazione della gioventù britannica, che ha favorito la nascita di molte start up
  • la ricerca di molte giovani donne di una via personale alla conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia (infatti la metà dei freelance inglesi è donna)
  • gli anziani, che reagiscono dandosi da fare ad un sistema decisamente povero di salvaguardie nei loro confronti.

Luci e ombre, insomma, ma è certo che emerge una certa voglia di fare, e questo non è poco.

Credo emerga anche la richiesta, implicita, di una maggiore attenzione al lavoro autonomo, perché anche su quello, soprattutto per i giovani e per chi altrimenti sarebbe un disoccupato a rischio povertà, si basano gli stati e non solo le repubbliche.

Grazie per l’attenzione.

Matteo ci illumina, non chiudiamo gli occhi (e la mente)

Perché a chiunque ha,
sarà dato e sarà nell’abbondanza,
ma a chi non ha,
sarà tolto anche quello che ha.
Mt 25,29

Ovvero:

La differenza, magari anche piccola, che una persona riesce a costruire rispetto agli altri, è in grado di offrire una condizione di vantaggio, che poi aiuta a costantemente un passo avanti, a poter usufruire delle occasioni migliori, a godere delle opportunità più significative, a maturare le relazioni più importanti ed utile per diventare più bravo e raggiungere i traguardi.

Acquisire una posizione migliore, inizialmente anche minima, rispetto ai competitor, pone nella condizione di incrementare via via questo distacco, aumentandolo e rendendolo meno facilmente colmabile, proprio per le diverse porte che la condizione di vantaggio offre rispetto agli alti.

E tutto questo non è poco, soprattutto se si tratta di un ragazzo che riesca, per tempo, a maturare tale consapevolezza e dunque a promuovere e valorizzare al massimo la propria condizione.

Mi piace ricordare a questo punto una frase che trovo davvero illuminante:

La fortuna è quando la preparazione incontra l’occasione.

Una buona o ottima preparazione, adeguatamente promosso, apre la strada a occasioni di qualità, che a loro volta concorrono ad accrescere ulteriormente la le capacità. Quindi è possibile affrontare sfide maggiori che incrementano ulteriormente la preparazione e la visibilità e questo apre a nuove possibilità…

Certo, poi nulla vieta di condividere.

Grazie per l’attenzione!

I tuoi sogni sono all’alba o al tramonto?

Ti capita mai di avere un sogno, di immaginare un traguardo?
E ti capita forse di pensare a quante difficoltà, insidie e fatiche si insinuino fra te e la tua meta agognata?
E non accade forse che l’alba di un sogno si tramuti molto presto nel suo tramonto?

Ma perché mai devi accettare tutto questo?
La soluzione che cerchi può davvero essere più vicina di quanto IMMAGINI!