NON VERBALE [SEMPRE ACCESO!]

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La simbologia della competenza: cosa racconta di te?

Nell’articolo precedente ho posto l’attenzione sui significati che attribuisci ai simboli che consideri indicatori di competenza, espressi da chi si relaziona con te, in modo diretto o indiretto.

Tu utilizzi i tuoi canoni per riconoscere, significare, valutare, catalogare; spesso lo fai in modo automatico, ritenendo che non vi siano altre possibili modalità di interpretazione. E tutto questo, stanne pur certo, può influenzare anche pesantemente la relazione che si sviluppa e l’interpretazione che i diversi attori metteranno in scena.

Inoltre quasi certamente lo stesso processo lo mette in atto anche il tuo interlocutore, dal suo punto di vista.

Attenzione ai particolari dunque, soprattutto a quelli non necessariamente voluti, che vengono veicolati attraverso la comunicazione non verbale e che sono strettamente connessi alla dimensione emotiva e dei sentimenti.

Grazie per l’attenzione.

 

 

 

La simbologia della competenza: uno dei parametri che utilizziamo per conoscere, classificare, selezionare

Mi accade talvolta di notare dei particolari che mi fanno sorridere o mi lasciano perplesso.

E non credo questo accada soltanto a me.

Quando diveniamo esperti in una qualche forma di agire, professionale o meno, ci risulta spontaneo porre attenzione, valutare e classificare  i segni che contraddistinguono ai nostri occhi la padronanza di una competenza, di un sapere agito, da parte di qualcuno, non necessariamente in relazione con noi.

L’esperienza, ma soprattutto la passione per una disciplina, ci hanno portare a definire un nostro lessico, più o meno condiviso con altri, attraverso il quale leggere i diversi elementi e le evidenze desumibili dal piano non verbale della comunicazione di chi ci circonda (spesso in modo assolutamente non intenzionale).

Padroneggiare una competenza significa infatti non solo averne appreso e compreso nel concreto i fondamentali, ma anche avere una chiara rappresentazione di quali possano essere i diversi stili con i quali la competenza può essere resa operativa ed avere delle preferenze al riguardo, ad esempio in relazione alla propria cornice di riferimento. Gli stili possono essere legati a scuole diverse di pensiero e connotare la competenza secondo forme attuative distinte (eventualmente alcune a noi più vicine) a parità di possesso della competenza stessa.

Attraverso questi particolari possiamo riconoscere le peculiarità dell’agire, i difetti o le manchevolezze e, perchè no, anche il genio.