APP Consulenti del Lavoro (finalmente è arrivata!)

Davvero il (mio) mondo in tasca, e proprio grazie alle APP.

Una premessa necessaria: per quel che mi riguarda, in veste di mero utilizzatore, parlare di un’APP significa andare molto oltre l’oggetto in sé.
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Quattro grandi rivoluzioni hanno contraddistinto negli ultimi anni il mio rapporto con il “telefono”, ovvero con quel mobile device che oggi è diventato necessariamente una prolunga della mia memoria, della capacità di gestire la comunicazione, le relazioni ed il problem solving

  • Schermo e esperienza touch, che a mio parere hanno completamente modificato la modalità di concepire e fruire lo schermo; ad esempio il numero telefonico è quasi scomparso dallo stesso, a favore di tutt’altro genere di contenuti. Questa nuova scelta tecnologica ha anche permesso la nascita di dispositivi totalmente nuovi, ovvero quei tablet che sono tanto utili per il viaggiatore e la multiforme famiglia che ha avuto origine dal loro “incrocio” con i cellulari.
  • Sorpasso del mobile sul desktop, quindi cambiamento delle abitudini di vita e lavoro nella fruizione dei contenuti (video, conversazioni e foto), ma anche nel lavoro; la scrivania e’ ovunque, se lo studio lo sviluppiamo davvero in modo integrato (software e cloud)
  • Cloud: ovvero, almeno per quanto mi riguarda, la possibilità di poter condividere in tempo reale files, email, calendari, contatti, note, immagini, musica, video, ecc. e potendo in questo modo disporre veramente di tutta una gamma di strumenti e contenuti che mi permettono di portare con me la mia scrivania digitale, il mio archivio (quanti come me usano le email archiviate, come un prezioso supporto alla memoria e un fantastico contenitore di dati e di documenti, disponibili ovunque ci sui trovi?!)
  • Avvento delle APP sui dispositivi mobili, che permettono di raccogliere e organizzare in modo sistematico dati, informazioni e notizie. L’ APP interagisce con il device e ne amplifica le possibilità, mettendoci in condizione di sfruttare al meglio le sue potenzialità. Penso a quanto la mia esperienza con la formazione continua obbligatoria sia facilitatata dall’uso dell’APP di Teleconsul, che racchiude in sé il DUI, liberando uno spazio nel portafoglio, che mi permette di verificare ovunque la proposta formativa di categoria e di iscrivermi ovunque io sia, che mi offre tre possibilità di registrazione ai convegni, servendosi della fotocamera e del Gps del mio iphone, che raccoglie diligentemente tutti i miei crediti formativi e mi rende disponibile il loro dettaglio organizzato per biennio. Questo è un esempio di piacevole ed utile semplificazione! Ma le APP mi permettono anche di raccogliere le carte d’imbarco, di gestire il conto corrente (ahimé…), di leggere i quotidiani e consultare Leggi di Lavoro, di aggiornare il mio Blog, ecc. E che dire delle APP social? Quanto hanno inciso sulle abitudini, sulle modalità di fare conversazione, sul far circolare gli eventi, le esperienze, le immagini? E Runtastic, che si ostina a spararmi sul naso le mie scarse performances pedestri e a spronarmi quando mi considera eccessivamente latitante?!

Ogni tanto mi sembra di aver acquisito il dono dell’ubiquità; di certo riesco a utilizzare i modo più efficace il mio tempo, anche quando viaggio, attendo, subisco o incappo in qualche imprevisto; tutto questo concorre a limitare le arrabbiature e a migliorare l’umore!
Certo, finché dura la batteria! Ma anche per questo ci si può attrezzare.

Dunque ben venga l’APP di Categoria, la nostra APP.
Ben venga uno strumento innovativo e semplice, garantito dal Consiglio Nazionale e dalla Fondazione Studi, capace di racchiudere in pochi tocchi di schermo le informazioni, i contenuti e gli aggiornamenti indispensabili per ogni collega e utili per chiunque voglia rimanere al passo con divenire quotidiano della professione, anche quando non si trova comodamente seduto nel proprio ufficio.
Si tratta di uno strumento agile, che permette all’utente di scegliere gli abiti rispetto ai quali essere informato e coinvolto, che permette di ricevere contenuti dinamici e di unire la sostanza tipica dell’informazione di Categoria ad una forma accattivante e pratica.
Un bel messaggio ad ogni Consulente del Lavoro, quest’APP, ma anche un esplicita indicazione di quanto le professioni ordinistiche siano al passo con i tempi ed in grado di coniugare competenza professionale e tecnologia per fare sistema e contribuire al rilancio del Paese, contribuendo a bucare il muro dell’indifferenza e a “fare ordine” sul tema lavoro e a superare l’overdose di malainformazione che si scatena da tempo su questo importante argomento.

Davvero un’ulteriore bella novità, inserita nella cornice festosa e competente del Festival del Lavoro 2015, che ancora una volta riesce a stupire positivamente.

Che aspetti?! L’APP Consulenti del Lavoro ti attende nello store di riferimento del tuo device abituale.

Grazie per la tua attenzione!

Litigare stanca! (e non aiuta) Costruire valore anche nelle difficoltà con la comunicazione negoziale

Eh si, LITIGARE STANCA! (E non aiuta)
Sono davvero altri i metodi per creare valore nelle situazioni difficili!

Grazie per l’attenzione!

NB
A grande richiesta ecco i testi di cui ho parlato durante l’incontro di Fiuggi:

1. Manuale del mediatore professionista, De Palo, D’Urso, Golann; Giuffrè Editore
2. L’arte del negoziato, Fischer, Ury, Patton; Corbaccio
3. Arte di ascoltare e mondi possibili, Sclavi, B. Mondadori

Una buona notizia (ed un fatto interessante)

Giocare sul sicuro non produce innovazione mentre il rischio produce evoluzione. C’è sempre tempo per scelte scontate, cerchiamo di evitarle

Renzo Rosso

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Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare

Josè  Saramago

Diventare professionisti: Future under Construction

Gloria Cappagli

Finalmente una bella notizia davvero: giovedi e venerdi scorso a Roma, nella sala formazione di Fondazione Studi, è nato un gruppo di giovani professionisti Consulenti del lavoro convinti che il futuro non vada atteso, ma costruito, assumendosene piena responsabilità personale e sociale.SAF_corso_giovani_cdl

In poche ore è nata una rete che copre quasi tutto Italia, si sono intrecciati rapporti interpersonali costruttivi e piacevoli, sono nate idee concrete.

Dal Congresso straordinario al Festival del lavoro: un percorso appassionante da fare assieme Verso il Futuro!

Grazie a tutti coloro che partecipano a questa esperienza ed un pensiero a Gloria Cappagli, “la più giovane di tutti” per la scintilla che ha saputo accendere.

Anzianità e dintorni

Una cosa mi ha proprio positivamente colpito durante il Festival del lavoro: le parole di Tiziano Treu in materia di anzianità del lavoratore.

Dobbiamo smetterla di retribuire sulla base dell’anzianità.

Sostanzialmente queste le sue parole.

Se fosse vero, si potrebbe aprire una pagina nuova, che ammette finalmente come la competenza e l’anzianità lavorativa siano due cose ben distinte, non sempre simmetriche,  e soprattutto smette di condiderare l’anzianità un valore assoluto.
E’ chiaro come a quest’ultima considerazione si potrebbero agganciare molte importanti derivazioni, tese a smuovere il mercato del lavoro e a favore dei giovani ed a promuovere la meritocrazia, piuttosto che la mera presenza continuativa sul posto di lavoro.

Forse il senatore [che comunque fa coppia fissa da almeno un decennio con il suo omologo parallelo Sacconi, a parte qualche incursione di Damiano con le sue cravatte a maglina] ha riflettuto sulla propria esperienza di padre di un ricercatore costretto ad occuparsi all’estero [così ha raccontato], forse si è finalmente reso conto che di fronte ad un mondo che cambia le vecchie risposte elaborate nei momenti di abbondanza non sono più efficaci…
Non so quale sia la ragione profonda di quella frase, ma so che è stato davvero l’unico spiraglio di novità che ho colto.
 

Festival del lavoro: il mio bilancio personale

Buon lunedi, eccomi rientrato dall’edizione 2012 del Festival del lavoro, quest’anno in una Brescia torrida ma davero affascinante.

Tre giorni davvero ben spesi, in mezzo a tanti amici e persone interessanti.

I due seminari che ho tenuto mi hanno dato molta soddisfazione ed ho raccolto feedback positivi; entrambe queste cose mi stanno molto a cuore; non mi interessano i grandi numeri magari di persone distratte o vocianti, ma mi piace davvero vedere occhi attenti ed interessati. Questa per me è il miglior riconoscimento possibile.

Anche quest’anno non sono stato nell’elenco dei main events, è vero; purtroppo non sono riuscito fino ad ora a proporre i temi che mi sono cari in modo tanto convincente da permettere loro di conquistare la piena ribalta. Anzi, accetto idee per fare meglio!

Per ora un grazie di cuore a tutti voi, senza i quali non sarei mai arrivato sino a qui.

Andrea

Festival del lavoro 2012: 7 buoni motivi per partecipare

Se non sei un Consulente del lavoro ti conviene venire a Brescia, al Festival del lavoro perché:

  • Tocchi con mano il network dei Consulenti del lavoro, vedi cosa c’è davvero dietro un moderno Ordine professionale, misuri l’entusiasmo, l’attenzione e la determinazione con cui migliaia di professionisti curano preparazione ed aggiornamento
  • Conosci una versione reale [anche se non sempre “politicamente corretta”] delle principali problematiche legate al lavoro, al fare impresa, alla crescita economica dell’Italia
  • Vedi ed ascoltare decine di Consulenti del lavoro, provenienti da tutto il territorio nazionale, che affrontano temi inerenti le proprie aree di eccellenza.
  • Ti rendi conto di quanta sia la forza e la determinazione di questa Categoria, nel creare un evento nazionale partecipato dai maggiori leader opinion in rappresentanza dei principali soggetti socioeconomici nazionali
  • Ti immergi per tre giorni in un contesto vivo e dinamico, per assorbire un po’ di quell’energia che tanto è necessaria per affrontare un quotidiano spesso impervio
  • Incontri molti professionisti, imprenditori, esperti con cui confrontarti, scambiare opinioni, tessere relazioni, definire i tuoi benchmark personali
  • Visiti Brescia e puoi recarti in Franciacorta, due luoghi belli, ricchi di storia e prospettive, dinamici e competitivi; proprio quello che serve per trascorrere in modo piacevole ed utile un bel weekend, alternando crescita e divertimento.
Se sei un Consulente del lavoro ti conviene venire a Brescia, al Festival del lavoro perché:
  • E’ un’occasione unica per acquisire la piena consapevolezza di quanto la propria Professione ed il proprio Ordine professionale siano integrati nella vita economica e sociale dell’Italia, ricoprendo un ruolo importante ed insostituibile.
  • Entri in presa diretta con i principali temi dell’attualità del diritto del lavoro, attraverso la mediazione attenta di ottimi relatori, attraverso eventi studiati per risultare interessanti e piacevoli (e maturi i tuoi crediti)
  • Hai a tua disposizione tutte le organizzazioni della Categoria, per conoscerle meglio, porre quesiti, ricevere risposte
  • Conosci di persona i principali interlocutori nazionali, puoi interagire con loro, partecipare sempre più attivamente al network dei Consulenti del lavoro
  • Sei seduto fianco a fianco con molti colleghi e sai bene che il confronto con loro può essere anch’esso un’occasione felice per scambiare opinioni, apprendere, creare rete, sviluppare collaborazioni
  • Incontri altri professionisti, imprenditori, esperti con cui confrontarti, scambiare opinioni, tessere relazioni, definire i tuoi benchmark personali
  • Visiti Brescia e puoi recarti in Franciacorta, due luoghi belli, ricchi di storia e prospettive, dinamici e competitivi; proprio quello che serve per trascorrere in modo piacevole ed utile un bel weekend, alternando crescita e divertimento.

What else?
Festival del Lavoro 2012 a Brescia dal 21 al 23 giugno 2012.