Il latte versato 3

Senza Parole

L’agricoltura di montagna è impresa faticosa.

Impresa nel senso economico ed umano del termine.

E così pure l’allevamento, settore spesso ‘snobbato’ ma ricco di giovani imprenditori determinati e competenti.

Io ho fiducia in questi uomini e nei loro prodotti.

Il TUO posizionamento EFFICACE!!

Esatto. Del posizionamento.

Ovvero, di come rendere visibile la tua competanza, il tuo sapere, le tue qualità, il servizio che offri.

Facciamo un’ipotesi: domani pubblico un bell’articolo.

Per scriverlo mi sono impegnato, ho studiato, ricercato, discusso.

Dopo averlo scritto ho limato il testo, l’ho affinato, curato; è uscito proprio un buon lavoro.

L’ho riletto; davvero mi rappresenta. davvero comunica ciò che volevo far giungere alla mente ed all’animo altrui.

E’ davvero un buon lavoro.

Bene.

Cosa manca? Manca la cosa più importante, cioè la certezza che venga letto da un gran numero di persone e, soprattutto, da coloro che rappresentano il mio targetdi riferimento.

Quindi la competenza, l’abilità, l’entusiasmo, rischiano di essere vincolate nel limbo delle potenzialità teoriche, se non sono veicolate ad uno sbocco efficace, per rendere al meglio.

Pensa dunque anche alla tua situazione:

  • le tue capacità raggiungono un buon numero di clienti e potenziali clienti che le possano apprezzare ed utilizzare?
  • il tuo approccio al mercato è strutturato e calibrato sulla base di un piano che attua una strategia mirata a raggiungere/consolidare un posizionamento motivato?
  • ti capita spesso di pensare di non essere sufficientemente in grado di promuovere la tua professionalità nel verso giusto?

Vale la pena rifletterci un pò, non ti pare?

Ciao.

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/web-motori/web-motori/web-motori.html

Questa è comunicazione efficace!

Comunicazione efficace

Questo cartello sintetizza benissimo – e in tutte le lingue – tutto quello che serve comunicare alle persone di passaggio!
Ci insegna il potere e la forza della comunicazione visiva, potentissima nella sua semplicità e capacità incisiva.

Tienine conto nelle tue strategie comunicative nell’ambito del tuo lavoro!

Buona settimana.

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in tema di Comunicazione dello studio professionale. Grazie per la tua attenzione. Andrea Pozzatti

Il coraggio della perseveranza!

Il coraggio della perseveranza è certamente una delle principali risorse di cui dispone ognuno di noi.

Il coraggio della perseveranza è credere fermamente in te stesso ogni giorno, ogni ora, in ogni azione.

E’ dare tutto ciò che si può dare, con continuità ed affidabilità, verso te e gli altri.

E’ fare le cose con entusiasmo.

E’ cercare la gioia non solo nel traguardo ma soprattutto nel percorso.

La determinazione e la convinzione sono la chiave del successo personale, inteso come capacità di rrivare dove vuoi tu e di costruire il tuo personale benessere.

Il coraggio della perseveranza è anche l’unico modo per saggiare fino in fondo la bontà delle tue idee, la forza innovativa dei tuoi progetti.

E’ l’unico modo per costruire e comunicare il tuo stile, il “senso” che hai deciso di dare al tuo essere nel mondo e con gli altri, per dare piena forza allo sviluppo ed alla promozione della tua individualità.

Grazie per la tua attenzione e buona giornata.

Attenzione! Attenzione parziale continua in agguato! (parte 1^)

Oggi ti parlo di un difetto che da tempo lavoro per correggere… non dico estipare del tutto, ma almeno limitare significativamente nelle caratteristiche e negli esiti.
Quando andavo a scuola e lo sguardo si disperdeva verso gli alberi del cortile, la maestra parlava di distrazione.

Oggi, che sono responsabile di me stesso, dei miei successi ed insuccessi, di ciò che faccio minuto dopo minuto, scopro che la distrazione si è trasformata in attenzione parziale continua, un nemico da trattare con grande attenzione, perchè, come un virus, si insinua dentro di noi, influenza compotamenti ed atteggiamenti, senza che che ce ne accorgiamo.

E così è un supplizio resistere a tutti i gadget che mi trovo sulla scrivania dove mi siedo a lavorare: telefono, cellulare con telefonate e sms, e-mail, blog e siti internet a totale disposizione… Mi posso considerare quasi fortunato per il fatto che la mia imbranataggine telematica mi precluda l’utilizzo di messaggeria istantanea, Skype, Facebook….

Eppure, anche senza queste modernità, scopro spesso quanto l’antica finestra fosse in realtà innocente, poichè tutto sommato la mia mente, l’immaginazione, la curiosità, si perdevano lentamente all’interno della sua cornice, e talvoltà lo sguardo si perdeva nel vuoto.

Ora invece le distrazioni sono molto più aggressive, una volta che sei entratto in contatto con loro, ti accalappiano, di rivelano una matrioska che da un livello ti sprofonda in altri successivi, senza soluzione di continuità e portandoti anni luce lontano da ciò che stavi facendo…

… e rilascindoti solo minuti e minuti dopo alla tua attività di provenienza, inebetito per tuto il tempo trascorso nel frattempo!

Ovviamente non senza aver prima dato un’occhiata all’e-mail!

E se Sharon Stone mi avesse cercato nel frattempo…

Bene, quanto tempo è passato da quando ho distolto lo sguardo dal mio lavoro?

Quanto mi infastidisco nel vedere quanto tempo è passato?

Bene, allora mi conviene certamente raffinare la mia capacità d’attenzione, costruendo attorno ad essa una parabiola che la concentri e la diriga.

Hai presente un faro? è formato da una lampada e da uno schermo posto attorno ad essa che evita che la luce si disperda e invece la focalizza sul particolare che deve essere illuminato. Che tutto il resto sia buio, questo poco importa.

Che ne dici?

Per fare più luce, chi ha inventato il faro non ha aumentato la lampadina, ma ha limitato la dispersione, introducendo ed ottimizzando la parabola.

Allora, per migliorare il mio benessere ed i miei risultati non debbo aumentare – magari con farmaci o sostanze – la mia attenzione, quanto limitare le distrazioni.

Per oggi basta, se no ti…. distraggo!

A proposito… se non l’hai già fatto, REGISTRATI ORA ad Obiettivoefficacia!

A presto!

Andrea

Ps! dimenticavo…

Ciao!