Sei felice?!

GIBERNAU (“coach” di Pedrosa): «Ho detto a Dani che uno vince se è felice, non deve essere il contrario. Se uno è felice solo quando vince, fatica a fare risultato».

Tratto da moto.it

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Ehi! Ci sei o ci fai?!

Ma davvero ci sei? O…

Ovvero, lo trovi il coraggio e la determinazione per affrontare i problemi che SAI ESSERE RILEVANTI?

Oppure hai paura e temi quello che può dire, pensare, fare questo o quello?

Ma quanto danno produce l’atteggiamento dello struzzo alla tua autostima ed alla tua leadership personale, oltreché alla tua impresa o al tuo studio? Te lo sei mai chiesto? Ci hai mai riflettuto seriamente?

EHI! Non lasciar perdere come fai di solito ed affronta la situazione, fin che puoi farlo! Ogni giorno che passa perdi un’opportunità; te ne rendi conto?

Che diamine!

Grazie per la tua attenzione.

[Foto scattata su Zen Zero ITA 17, Lago di Garda, 1 gennaio 2015]

Ma come comunichi?

Già, come comunichi?

Sembra davvero una domanda sciocca.

Che diamine! Tutti comunicano in modo naturale, spontaneo, quasi automatico.

Ma siamo sicuri di essere davvero in grado di comprendere e valutare la nostra comunicazione, non solo per quanto riguarda la sua efficacia, ma anche, e sarebbe il minimo, per essere certi che riusciamo davvero a trasmettere ai nostri interlocutori quanto vorremmo?

Ma quanto tempo hai dedicato a conoscere la tua comunicazione? Insomma, a conoscere te stesso?

Già, te stesso, poiché il modo in cui comunichi rappresenta agli altri ciò che sei.

Tu conosci la situazione; se ti fermi e rifletti sei anche in grado di immaginare la risposta.

Grazie per l’attenzione!

 

Una regola semplice, arguta, efficace

Si tratta di una regola di comunicazione da applicare in situazioni conflittuali o potenzialmente tali. Ci viene in soccorso dalla cultura e tradizione anglosassone in materia di mediazione:

Una sola persona alla volta può tenere comportamenti irrazionali o arrabbiarsi.

Ovvero, non accetto il tuo ballo e ti lascio ballare da solo; vediamo quanto continui.

Scelte

Le strade non sono molte, oggettivamente.

La prima prevede di annegare nella mediocrità indistinta. E allora la differenza la fa il prezzo e ti devi adeguare a fare di tutto.

Oppure scegli qual è la tua nicchia, ti rivolgi decisamente ad essa, decidi (e riesci) ad essere il migliore. E allora non sarà più questione di prezzo.

Difficile?!

Certo, ma… vuoi mettere?