Conoscere per gestire e per crescere

D’accordo, non sta a me dirlo, ma sono stato proprio contento di sentire la soddisfazione dei partecipanti al seminario del 22 ottobre.
Ma è solo una tappa…

Il check-up organizzativo nello studio professionale: conoscere, comprendere, migliorare, innovare

Avere piena consapevolezza dello stato e del funzionamento della propria organizzazione costituisce la base indispensabile per poter lavorare bene ed ottenere risultati soddisfacenti.
Affrontiamo assieme questi argomenti e verifichiamo le migliori soluzioni operative:

  1. saper analizzare, capire e gestire le fondamentali dinamiche organizzative presenti nello studio professionale, per poter decidere ed agire a colpo sicuro;
  2. migliorare le procedure e la produttività interne per diminuire gli errori e le perdite di tempo, promuovere autonomia e senso di responsabilità, favorire l’attenzione alla qualità ed all’efficacia;
  3. promuovere le competenze professionali davvero importanti e qualificanti per lo studio, valorizzando il capitale umano e ponendo le basi per una crescita ragionata e costante;
  4. migliorare il rapporto con la clientela, per ridurre incomprensioni, insoluti, abbandoni;
  5. valutare e migliorare il sistema retributivo e premiante adottato, che più di ogni altro racconta la politica del personale adottata dal titolare dello studio.

Il seminario ha una durata di 7 ore ed un costo di 170 euro (più 2% e iva).
Si svolgerà a Verona, nella giornata del 19 novembre, in orario 10.00 – 18.00, in Corso Porta Nuova 107, sede del C.P. Consulenti del lavoro.

Un momento dedicato ad argomenti di primaria importanza, per avere risposte concrete alle tue domande, da applicare subito nel tuo quotidiano, per un grande autunno, per un fantastico 2013.

Come puoi notare abbiamo deciso di contenere al massimo i prezzi, perchè sappiamo quanto il momento sia difficile e non vogliamo che neppure qualche decina di euro vincoli il tuo desiderio di partecipare; questo è una parte dell’impegno che ObiettivoEfficacia ed io abbiamo deciso di metter in questa iniziativa.
La seconda parte dell’impegno è mia personale: come sempre farò in modo di rendere interessanti e piacevoli gli incontri, presentando anche ulteriori idee e soluzioni messe a punto negli ultimi mesi.

NB: è stato concesso l’accredito degli eventi formativi ai fini della FCO dal Consiglio Provinciale dei Consulenti del lavoro di Verona.

Con piacere informo che il 10% del ricavato verrà devoluto in beneficenza, ad una associazione operante nell’ascolto e nel sostegno delle persone sole ed in difficoltà.

A questo punto non esitare, segnala il tuo interesse e quello di tuoi colleghi ed amici al seguente indirizzo email: andrea.pozzatti@gmail.com

Grazie per la Tua preziosa attenzione e… Ti aspetto a Verona!

_____________
Ti interessano i contenuti di ObiettivoEfficacia?
Pensi che sia utile il nostro lavoro?
Aiutaci iscrivendoti e facendo iscrivere i tuoi amici alla newsletter:
Clicca qui per ricevere le News di ObiettivoEfficacia!
Grazie!

Annunci

Da Padre a Figlio: assicura continuità e futuro alla Tua impresa!

E’ con grande piacere che Ti presento la mia nuova creatura, il Programma da Padre a Figlio: assicura continuità e futuro alla Tua impresa.

Il tema è quello del passaggio generazionale in azienda e nello studio professionale; un argomento tanto importante quanto… scabroso.

Perché dico questo? Perché ho visto molte aziende e studi (…e quindi molti professionisti ed imprenditori…) vivere per anni con questo elefante nell’ufficio, senza decidere di affrontarlo con serietà, entusiasmo e competenza.

E i risultati di questa passività sono sempre decisamente negativi e molto evidenti:

  • poca chiarezza, spesso sia sul lavoro che in famiglia, con conseguenti frizioni, ripicche, scarsa collaborazione
  • clima interno non entusiasmante ed ambiente di lavoro poco attraente anche per dipendenti e collaboratori
  • molto tempo speso a gestire problematiche che poco hanno a che vedere con l’azienda o lo studio professionale
  • confusione fra i ruoli familiari e lavorativi, con frequenti incursioni – spesso destabilizzanti – da parte di familiari esterni al contesto professionale
  • pesantezza del quotidiano e rischi di “voglia di evasione” da parte di qualche attore (generalmente il più capace)

Si potrebbero elencare altri effetti collaterali di un passaggio generazionale mal gestito o trascurato eccessivamente, ma questi sono di certo sufficienti per generare conseguenze  nefaste non solo sulle persone coinvolte, ma anche sui conti e sulle prospettive dell’azienda e dello studio professionale.
Eppoi: ne vale la pena? Perché attendere e perdere tempo, quando si sa benissimo che alla fine la situazione dovrà essere affrontata (magari quando i rapporti e le prospettive sono ormai ridotti al lumicino)?
Ha davvero senso che solo circa il 30% delle aziende sopravviva al passaggio generazionale?
Ti sembra il periodo adatto per correre rischi inutili o per subire stress non necessari?
Non sarebbe forse meglio potersi concentrare pienamente sulla competitività e sullo sviluppo della propria creatura, potendo contare su risorse coese e motivate?
Non è il caso di sgombrare l’ufficio da questo ingombrante elefante – per nulla invisibile – e cambiare ance un po’ l’aria?

Che ne dici?
Ti sei rivisto nella situazione che ho descritto sopra?
Hai interesse ad approfondire questo tema?
Ecco come ho cucito su misura per Te la mia proposta imperdibile!

Organizzazione aziendale: ho raccolto questa buona prassi

Oggi nello studio di un amico-collega ho raccolto una buona prassi che voglio condividere con te.

Fa riferimento alla Circolare-Cliente, intesa realmente come strumento informativo/formativo pensato per il cliente e non come mero CPPIC.

Ebbene, nello spazio front-office dello studio ho visto un chiaro dispenser scalare, formato da alcuni ripiani ben distinti, ove erano esposte in bella vista delle circolari tematiche.

L’argomento, ben impaginato, è unico e viene proprosto in modo chiaro e netto.

Questa è quella che ritengo una semplice ma efficace buona prassi.

Te la propongo volentieri, sapendo che l’amico-collega non è geloso.

Al limite mi costerà una cassetta di buon vino; ma sono davvero soldi ben spesi.

Salute!

Organizzazione e miglioramento dello studio professionale

Ogni organizzazione può decidere di comportarsi in modo intelligente o stupido.

E questo, ovviamente, dipende dalle scelte della sua ‘testa’, del gestore.

Cosa intendo per modo intelligente?

Intendo un’organizzazione che sa imparare dalla propria esperienza e dal confronto con ciò che la circonda.sviluppo organizzativo

Intendo un’organizzazione che

  1. pianifica,
  2. agisce,
  3. verifica,
  4. riaggiorna

il proprio modo di lavorare, tenedo conto di ciò che ha funzionato e di ciò che non ha funzionato a dovere, facendo tesoro dell’esperienza ed evitando così di ripetere errori ‘non necessari’.

Nell’ambito dei sistemi di assicurazione della qualità, si definisce questa la politica del miglioramento continuo, intendendo il ripetersi virtuoso e ‘naturale’ del ciclo sopra esposto.

Un altro aspetto assai importante è legato all’azione di benchmark rispetto ad organizzazioni o a realtà che offrono servizi simili o che comunque siano in grado di porgere utili suggerimenti, buone prassi, esempi da seguire.

Quello che ho delineato è il profilo di un’organizzazione che

  • pensa,
  • riflette,
  • capitalizza

rispetto al proprio agire quotidiano, che dunque dedica tempo ed attenzione al come, oltre che al cosa fare.

Grazie per la tua attenzione.

Migliorare la redditività dello studio professionale, ma per davvero! Come?! Lavorando sulla qualità!

Vuoi occuparti seriamente di migliorare la redditività del tuo studio professionale (o del tuo ufficio)?

Bene, mi sembra un’ottima idea e … anche il periodo mi sembra appropriato.

Ma… che stai facendo? Non ti metterai mica a controllare i numeri!

Non partire dalle conseguenze, ma va a ricercare le cause che generano numeri positivi e … interessanti.

Ovvero?! Ovvero occupati della qualità del servizio e del tuo ambiente di lavoro.


Un gruppo-studio capace di lavorare in autonomia e con elevato grado di responsabilità individuale

Una rete strutturata e ramificata (network direbbero i fini) di relazioni con altri professionisti, centri servizi, ambiti di studio e ricerca

Una significativa capacità di leadership espressa dal/i titolare/i sia all’interno dello studio che verso il contesto di riferimento

Tanti buoni clienti felici dei servizi offerti dallo studio e consapevoli del valore della qualità ricevuta

Che ne dici?

Allora si che diventa una goduria guardare e giocare coi numeri!

Ma prima a che serve? A risparmiare sui centesimi? Non c’è gusto nè risultato.

Come…

Manca il tempo per occuparsi di queste cose?

Mi pare davvero un peccato, però!

Dai che ci mettiamo mano assieme!

A che serve – altrimenti – ObiettivoEfficacia?

Soddisfazione e risultati nella gestione dello studio professionale

Buongiorno!

Soddisfazione e risultati nella gestione dello studio professionale!

Ma come fare?

Ecco alcune proposte concrete!

L’attenzione alla comunicazione efficace è particolarmente importante per le realtà che operano nel campo dei servizi e puntano a soddisfare il cliente attraverso un elevato livello qualitativo della prestazione offerta; in altre parole, per quelle realtà che decidono di differenziarsi sul mercato soprattutto attraverso uno ‘stile’ personale e ben distinguibile da parte della clientela rispetto a quanto proposto dalla concorrenza.

Il servizio rappresenta uno strumento di marketing potenzialmente efficacissimo e molto efficiente, capace di ‘raccontare’ al cliente lo stile ed il ‘carattere’ dello studio con grande efficacia ed incisività, generando quel ‘passaparola positivo’ che permette di conquistare e tenere il mercato. Il servizio è realizzato in massima parte dalla relazione di comunicazione che i collaboratori mettono in atto fra di loro e nei confronti del cliente.

Non sempre però esiste una chiara percezione in merito all’efficacia persuasiva della comunicazione attuata, nè alla base dell’operare è presente una solida e ragionata competenza comunicativa.

Molte realtà, anche sembrano affidarsi al ‘buon senso’ individuale e non senpre questa scelta paga!

Non mi pare proprio il caso di lasciare al ‘caso’ le sorti del tuo impegno professionale!

Soddisfazione e risultati nella gestione dello studio professionale!

Ecco i primi passi concreti, che puoi iniziare a fare subito:

Soddisfazione e risultati nella gestione dello studio professionale!

Molto frequentemente noi professionisti vediamo la formazione prevalentemente – per non dire esclusivamente – come aggiornamento tecnico e specialistico, salvo poi riscontrare come i colleghi ‘di successo’ abbiano una marcia in più che non è quasi mai di natura tecnica, ma legata a quelle competenze ed abilità che rientrano nell’ambito dell’intelligenza emotiva, tra le quali la competenza comunicativa ricopre un ruolo di primo piano.

Negli ultimi anni ho sviluppato un ventaglio di interventi formativi – sotto il marchio ObiettivoEfficacia – specificamente rivolti al tema della comunicazione efficace, intendendo per efficace la comunicazione capace di persuadere, con particolare riferimento all’ambito professionale. Sulla base di queste riflessioni frutto di una esperienza ventennale nei temi dell’organizzazione e del personale, ho sviluppato una modalità d’intervento formativo in tema di Comunicazione efficace, che ha queste chiare finalità:

  • rappresentare alla persona le caratteristiche salienti del proprio ‘stile’ comunicativo e l’effetto prodotto sull’interlocutore (consapevolezza);

  • offrire le fondamentali ‘leve’ per gestire e sviluppare la competenza comunicativa, anche in situazioni particolari, es: parlare in pubblico (competenza);

  • evidenziare l’importanza dell’atteggiamento comunicativo individuale rispetto all’immagine che l’azienda/organizazione propone al cliente (efficacia).

L’approccio individuato interessa sia il singolo, dato che la competenza comunicativa non è specifica ma trasversale e dunque utilizzabile in ogni campo della vita della persona sia l’azienda, perchè le permette – in modo non strumentale – di trasmettere ai collaboratori che gestiscono il servizio attraverso le relazioni interne e verso l’esterno, una maggior consapevolezza circa il ‘senso’ dell’agire comunicativo individuale nei confronti dell’efficacia propria e del successo complessivo dell’impresa.

Grazie per la tua attenzione.

Se non l’hai già fatto, REGISTRATI ORA ad Obiettivoefficacia!

Andrea Pozzatti