SUMMER SCHOOL Consulenti del Lavoro 2014

Summer School CDL 2014 a settembre.
Immaginiamo di superare questo agosto burrascoso e di affacciarci con ritrovato spirito al prossimo autunno; l’occasione della Summer School assume un significato particolare e molto ben definito.
L’occasione delle “riforme” sta generando da un lato illusione, dall’altro una profonda sensazione di inutilità e di incapacità ad agire davvero sui meccanismi del degrado del nostro Paese.

Del resto, cosa vorrebbe davvero ognuno di noi? Beh, immagino vedere attorno a sé reali esempi di crescita, di positività, di cambiamento in meglio delle cose che da troppo tempo vediamo stagnare, imputridirsi, intorbidarsi.
Vedere che almeno qualcosa cambia in meglio sarebbe il miglior incentivo a credere, a porre di nuovo fiducia, a rinnovare l’impegno e la determinazione nel nostro lavoro.

Una società viva e vitale, un maggior rispetto per la dignità delle persone, una ritrovata cura per l’ambiente, una politica coerente con la vita reale… sogni? Utopie?

Non so se dopo la metà di settembre la situazione politica sarà più chiara e le prospettive economiche migliori; certo, sarebbe bellissimo!
Sono però convinto che qualsiasi notizia che potremmo ricevere la verificheremo confrontandola con le sensazioni concrete che cogliamo dalla realtà che ci circonda.

A noi cosa interessa? Che le cose cambino in meglio e che questo inizi ad accadere quanto prima. Chiaro. E qual è la convinzione che credo sia condivisa dalla maggior parte di noi? Che avere troppa aspettativa in decisioni che dall’alto siano in grado di influenzare davvero le cose rischia di costare molto in termini di serenità personale, di benessere e finanche di autostima.
Non ne vale la pena.

Ritrovarsi, fare rete, condividere esperienza, prospettive, errori, soluzioni, risorse; costruire fiducia, promuovere idee.
Questo sì vale la pena!

SUMMER SCHOOL CDL 2014!

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Lavorare in tempo di crisi: istruzioni per l’uso

Cosa può fare il professionista deciso a non arrendersi davanti alla crisi?

Certamente cogliere l’occasione del cambiamento, per svecchiare un modo di lavorare spesso antico e fondato su presupposti che ormai hanno fatto il loro corso. Di seguito ti propongo quattro comportamenti attivi da intraprendere e tre trappole nelle quali non cadere assolutamente.

Iniziamo dai comportamenti concreti:

  1. migliorare la capacità di stringere relazioni con nuovi clienti e con possibili partner di rete (“uscire” dallo studio);
  2. cercare di ampliare la gamma e la profondità dei servizi offerti, anche attraverso partnership con altri professionisti (networking);
  3. utilizzare l’ICT per migliorare l’efficienza dei processi di studio, la comunicazione con il cliente, il monitoraggio delle attività svolte;
  4. assumere comportamenti manageriali competenti e sviluppare un approccio gestionale proattivo.

Ecco invece le “trappole” da aggirare con cura:

  1. vivere la professione rinchiuso in ufficio
  2. trovare sempre un buon motivo per non delegare nulla di rilevante
  3. mettere in atto costantemente un controllo totale su ogni attività svolta dai collaboratori.

E tu, come vivi questo un – due – tre?

Grazie per la tua attenzione!

Treia 2013

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Summer School 2013; tra qualche giorno inizia la nuova avventura.
Uscire dalla crisi lo si può fare solo decidendo di stare nella crisi con responsabilità, consapevolezza e creatività, senza aspettare che qualcun altro metta a posto le cose per noi.

La scalata e’ ardua, ma il panorama sarà fantastico e il percorso ancora meglio; arrivati in cima saremo altre persone.

Tutto questo e molto altro lo trovi a Treia, alla Summer School.
Summer School

A presto.

Un sogno? No, un obiettivo da perseguire con decisione!

Sono particolarmente orgoglioso del progetto Summer School (LO AVRAI BEN CAPITO DALLE MIE PAROLE) perché vedo in quest’occasione di incontro, dialogo e divertimento la possibilità di andare ben oltre il semplice contenitore di formazione.

Dico questo poiché ormai da molto tempo dobbiamo fare i conti con una crisi molto complessa, che in realtà si è rivelata essere un cambiamento epocale e strutturale, con cui ognuno di noi è chiamato a confrontarsi.
Affrontare questa situazione significa mettere in campo entusiasmo, voglia di superare le difficoltà, atteggiamento flessibile, disponibilità a collaborare e fare rete, creatività; insomma tutto quello che serve davvero per ripartire e dare nuovo vigore a studi ed imprese, per decollare dal grigiore, insomma.

Questo il senso che vedo nella Summer School, la possibilità di mettere in campo tutto quanto serve per ripartire, per rilanciare l’attività di studi professionali (e con essi di imprenditori e di aziende) un po’ a corto di ossigeno, prendendo energia dalle conoscenze e dalle novità proposte, mettendo a fuoco progetti e competenze necessaria, intrecciando relazioni utili e positive.

Summer Start-up School, insomma, dove ognuno potrà scrivere la propria personale ricetta per ottenere soddisfazioni e risultati dal proprio lavoro.
Start-up non solo rivolta ai giovani, a chi sta iniziando, ma a chiunque condivida l’idea che questo momento complesso richiede a tutti la disponibilità a nuovi inizi, a prescindere dall’età anagrafica o professionale. Come in un gioco da tavolo siamo ritornati al via; meglio pensare a nuove strategie per superare gli ostacoli!

Grazie per la tua attenzione!