Verso i tuoi traguardi!

Impegnarsi  nella vita e sul lavoro, dare il meglio di sé – non con dei picchi, ma con continuità –            garantendo prestazioni costantemente elevate, dipende essenzialmente dalla motivazione del singolo.

 

Ebbene io credo che questa motivazione ci possa essere, possa essere costante, possa esserci anche quando magari verrebbe voglia di buttare tutto all’aria, perché ci sono delle difficoltà, perché le scadenze piombano sulla testa senza che appaia nella testa dell’altro, nella testa del legislatore, una chiara rappresentazione delle difficoltà tecnico – operative nell’adempiere queste richieste, ebbene anche in questi casi la motivazione ci può essere se una persona è coinvolta; io credo che non possa esistere motivazione, non ci sia partecipazione senza coinvolgimento.

 

E la motivazione, la volontà individuale, la scelta individuale è alla base della qualità; quindi il coinvolgimento comincerei a porlo come uno degli elementi base per fare qualità, per investire in termini di qualità.

 

Qualità significa responsabilità, coinvolgimento è prodromo della qualità, quindi anche prodromo della responsabilità.

 

Non possiamo immaginare a un regime all’interno dello studio, dell’ufficio dove ci sia chi fa e chi controlla costantemente, e quindi dobbiamo puntare a costruire attraverso il coinvolgimento e la competenza, la capacità di ognuno di essere responsabile, per gradi, un po’ alla volta, ma di essere responsabile non solo di ciò che fa, ma anche di come lo fa, e quel come lo fa deve essere definito dal leader di quell’ufficio, quindi dal titolare, dal professionista, dal gruppo degli associati.

 

Il riferimento di ogni persona deve essere ciò che viene fatto unito a come questa attività deve essere svolta.

 

Quindi le leve, che io vedo importanti all’interno del front-office, dove si è chiamati molto spesso a rispondere in presa diretta, o telefonicamente o faccia a faccia, con l’interlocutore, devono essere la competenza, e qui competenza tecnica, sulle procedure, sulla modulistica, sulle domande da fare, sui dati da raccogliere, ma anche sul come porsi, sul come spiegare, sul come dire le cose, devono essere il coinvolgimento, da un lato, come generatore e alimentatore della motivazione che è alla base della qualità del lavoro, e la responsabilizzazione del singolo, senza la quale dobbiamo ipotizzare un sistema diviso fra chi fa e chi controlla, che, soprattutto nelle realtà piccole, non ha una grande ragione di esistere.

 

 

Grazie per la tua attenzione!

 

Ciao.

 

Ps: venerdì ti presenterò un utility che negli ultimi mesi mi è stata di grande aiuto; non mancare!

Se oggi… (sì proprio oggi!)

Ciao.

 

Buon giorno.

 

Buon sabato.

 

Ricordi il post di ieri? ((ri)leggilo, non è certo un problema!)

Ci hai pensato? Che ne dici, ci vuoi provare?

 

Non importa se anche oggi farai le solite cose, se devi lavorare;

ciò che conta davvero è come ti porrai nei loro confronti.

 

Dedica più spazio a te, lascia entrare il mondo che ti circonda, goditi le piccole cose…

 

E soprattutto nota le differenze, annota i cambiamenti, conquista i piccoli segreti che ti possono far vivere meglio.

 

Prenditi cura di te!

 

Ciao. 

 

Se oggi…

Oggi è venerdì; ma pensa per un attimo a domani.

 

Il fine settimana offre a te e a me una grande opportunità.

 

Cambiare ritmo.

 

 Magari solo di poco; ma comunque cambiare ritmo.

Ovvero cambiare il modo con cui ti confronti con il tuo tempo, con la tua vita, con te stesso.

 

Secondo me è un’occasione importante per compiere semplici gesti ed atti:

  • guardarti attorno, (ri)scoprendo uno scorcio, un particolare, una differenza rispetto al solito;
  • annusare un profumo di primavera o un odore caratteristico di un luogo, di un’attività..;
  • sentire un rumore, una voce, più voci, dei versi…
  • provare la brezza di tarda primavera sul viso, sulle braccia, tra i capelli.
  • ….

 

E quant’altro tu vorrai.

Delle semplici cose, per ricordarci che il mondo, la vita, il tempo, sono altro e ben di più di ciò che viviamo ogni giono, spesso con una ritualità chiusa e fine a se stessa.

 

E allora goditi questi spazi e prenditi una pausa;

scopri un ritmo diverso,

assaporalo.

 

Dedica un pò di tempo a considerare come questo tuo diverso approccio cambia il tuo stato d’animo, le tue emozioni, il tuo modo di essere, il tuo modo di porti verso te stenno e gli altri.

 

Sottolinea le differnze positive, conservale, capitalizzale!

 

Se cambiare anche delle piccole cose ti ha fatto stare meglio… beh, non disperdere questa esprienza positiva e cerca di non relegare queste “buone pratiche” solo al tempo libero ed al fine settimana.

 

Cerca invece di renderle “compatibili” con la vita di tutti i giorni e di godere al massimo dei benefici che ti possono portare.

 

Ama te stesso, valorizza il tuo tempo, godi la tua vita.

 

Perchè il post si intitola “Se oggi…”?

 

perchè domani farai questa cosa, solo se al risveglio ti ricorderai di scordare per un pò gli automatismi usuali (ad esempio: vuoi provare a sorridere come prima cosa, appena sveglio?!) e di approcciare la giornata con un piglio ed un’intenzione diversa.

 

Io domani te lo ricorderò, tu fa’ la tua parte o… apri il blog!!

 

Ciao, a domani!

Valorizza il tuo lavoro! (seconda parte)

Ricordi l’esempio di ieri?

 

Cosa sai, so, sappiamo valutare di un volo aereo, anche se voliamo abitualmente?

 

Allora….

 

Mettiti nei panni del tuo cliente, perchè egli sa valutare molto poco dei numeri, dei consigli, delle indicazioni, delle procedure che vengono realizzate all’interno di uno studio o di un ufficio.

È molto importante aiutare il cliente a costruire nella propria mente le chiavi di lettura per capire il valore che gli viene fornito.

 

Questo è un vantaggio, perché?

 

Perché il cliente sa meglio quanto pesa, nell’ambito delle sue scelte, quella che è l’informazione che noi gli possiamo dare, ma per noi è importante, perché come fruitori di un servizio, il nostro servizio acquista valore, il nostro servizio acquista una dimensione tangibile, una dimensione concreta, una dimensione che può giustificare un prezzo, che altrimenti molto spesso può rischiare di essere preso come unica variabile, sulla base della quale prendere  delle decisioni.

 

E qui io ti voglio sottolineare l’importanza del front-office, l’importanza di quei mattoncini di fidelizzazione del cliente, che il front-office è in grado di porre quotidianamente, uno di fianco all’altro, e poi uno sopra l’altro, e poi ancora più in su, fino a costruire una piattaforma molto molto solida, e sempre più ampia, sulla quale poggiare il rapporto col cliente.

E’ una politica di marketing molto potente,

fatta di atteggiamenti, comportamenti, attenzioni.

 

E non costa nulla!

 

Ciao.

 

Valorizza il tuo lavoro! (prima parte)

Oggi ti parlo dell’importanza del front-office.

 

Voglio proprio sottolinearla in questi termini: il front-office è un fantastico elemento di marketing, attraverso il sorriso può essere un potentissimo elemento di marketing, perché noi sappiamo quanto può predisporre positivamente o meno in una relazione, una persona che sorride o che piuttosto si comporta in maniera indisponente.

 

Tieni conto che si tratta di elementi veramente minimali, se vogliamo pesarli in termini di investimento, o in termini di scelta strategica, però tutti noi sappiamo benissimo che sono sufficienti, molto spesso, a cambiare le condizioni, il clima, all’interno di un ufficio, all’interno di un gruppo di persone che quotidianamente si confrontano fra loro e si confrontano con l’esterno.

 

Quindi ti invito a tenere conto di quanto il modo in cui il front-office sia stabile, sia dinamico nel senso che poi è svolto da persone che hanno anche altre attività nel corso della giornata, quanto questo può dare un volto, un’anima alla qualità che offri, con tanta fatica, con investimenti, con rinunce, al cliente, e che il cliente, molto spesso, non è in condizione di percepire.

Molto spesso nei corsi io faccio questo esempio: se, scesi da un volo aereo, veniamo interrogati circa una valutazione della qualità del servizio che abbiamo appena utilizzato, generalmente, le persone a cui io faccio questa domanda

“Ma noi che cosa sappiamo valutare del servizio volo aereo?”

Le risposte che mi vengono date sono: la puntualità, la cortesia, la pulizia, il modo in cui sono avvenute le operazioni di imbarco, di sbarco ecc., ebbene, se noi riflettiamo, questo è un servizio molto complesso, un servizio al quale noi affidiamo  la nostra vita, però generalmente non siamo in grado, ammesso che non siamo degli esperti, di valutare praticamente nulla della componente hardware di questo servizio: l’efficienza dell’aeromobile, la competenza dei piloti, la competenza dell’equipaggio, la efficacia dei sistemi di prevenzione di problematiche durante il volo, oppure dei sistemi di emergenza.

 

Pensaci su!

 

Domani, assieme, tiriamo le conclusioni.

 

Ciao e grazie per la tua attenzione.

Tu e la VELOCITA’!

Io… sono… VELOCITA’!!!

Con questa frase, ripetuta come un mantra, si motiva un idolo dei più piccoli, Saetta Mc Queen.

 

Essere veloce è per te, per me, importante, perchè le occasioni vanno colte, senza eccessive remore e titubanze.

 

Questo senza essere avventato, ma nella consapevolezza che decidere significa:

  • scegliere una strada,
  • percorrerla con convinzione ed entusiasmo fino in fondo o fino a prova contraria.

 

Ti invito dunque a coniugare

  • ARMONIA
  • LEGGEREZZA
  • CONVINZIONE
  • con la velocità nel fare le scelte e nel cominciare ad agire conseguentemente.

     

    Per non perdere le opportunità e non rinunciare alla FORTUNA che attende che tu le vada incontro.

     

  • ARMONIA
  • LEGGEREZZA
  • CONVINZIONE
  • VELOCITA’
  •  

    A presto e grazie per la tua attenzione!

    Un esempio di stile personale, efficace e che ti può portare soddisfazioni immense? Eccolo a te; PROVA E CREDICI!!!

    Come è tipico suo, ancora prima che finissero i festeggiamenti a Mosca, stava già parlando di quali cambiamenti apportare per aiutare il Manchester United a difendere il titolo il prossimo anno.

    Parlava della voglia di difendere il trofeo e della voglia che ha instillato nei suoi giocatori.

    Le qualità che fanno di lui un grande allenatore sono le stesse che fanno di lui una grande persona.

    Se passi del tempo insieme a lui al campo di allenamento di Carrington, vedrai un uomo che conosce e ha una parola per tutti, cuochi e inservienti allo stesso modo dei giocatori multimilionari.

    E’ il capo indiscusso di una grande famiglia tutta consacrata alla stessa causa e a ognuno fa sentire che ha un ruolo importante da giocare.

    Dirige dando l’esempio.

    Per quanto gli altri possano svegliarsi presto, lui è sempre il primo ad arrivare.

    Delega a persone di cui si fida, a cominciare dai collaboratori dello staff tecnico.

    Può essere spietato, come hanno scoperto molti giocatori quando si trattava di tenere o mandar via qualcuno. Ma a quelli che fanno parte della squadra non rinuncia mai al tocco personale, e loro non gli mancano mai di rispetto.

    … Tutto nasce dal fatto che è un grande uomo….

    Prendersi gli attacchi a nome di tutta la squadra, mantenere concentrazione e strategia senza curarsi del brusio di sottofondo che ti creano intorno i media, saper riconoscere la differenza tra una crisi e un can-can mediatico, essere ambiziosi e risoluti anche quando sai che molti saranno in disaccordo con le tue decisioni, guardare sempre al futuro:

    queste sono le qualità di leadership applicabili ad ogni strada che si scelga di percorrere nella vita, e lui ne ha da vendere.

    Il successo gli ha dato una ricchezza che non avrebbe mai immaginato possibile nella sua infanzia a Govan, quartiere operaio di Glasgow, o durante i suoi momenti difficili come giocatore o giovane allenatore.

    Ma se gli chiedete cosa preferirebbe avere, milioni in banca o un’altra finale di Coppa Campioni a Roma nel 2009, io so cosa risponderebbe…

    Ecco perchè vale la pena scommettere che lo rifarà.

     

    Alex Ferguson raccontato da Alastair Campbell (ex portavoce di Toni Blair) su repubblica di sabato 25 maggio 2008; un uomo di successo visto da un altro uomo di successo!

     

     Ho voluto parlarti – attraverso questo articolo – di quatto aspetti che ti invito a curare ogni giorno:

    • l’approccio positivo e personale a ciò che fai;
    • la consapevolezza che senza il coinvolgimento degli altri nulla è raggiungibile di ciò che vuoi ottenere dalla tua vita. E la fiducia che sta alla base del coinvolgimento si costruisce con l’autorevolezza e non attraverso l’autorità; va conquistata giorno per giorno e nessuno ce la può regalare, nè la possiamo comprare (ricordi? Persone vs risorse umane! Nella tua testa cosa c’è?);
    • la voglia di pensare a ciò che vuoi davvero (conosci te stesso) e di raggiungelo con determinazione, perseveranza e coraggio, “copiando” in modo personale chi ritieni essere eccellente nei campi che ti interessano;
    • la leggerezza nel vivere la vita del quotidiano, con l’equilibrio dell’armonia e la serenità delle tue ragioni.

    E’ bello questo programma, non trovi?

    E’ difficile? Certo, ma tu pensa come Tony Robbins: If you can’t, you must!

     

    Ciao e grazie!

    PS: Questo tema continua anche domani!

     

    PSS: guarda questo esempio di stile mooolto personale…  http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_maggio_28/capo_3_d_ecdc2688-2ccc-11dd-8f6e-00144f02aabc.shtml